Esteri

Ultim'ora

Aggressione omofoba a Bologna, minacce e schiaffi a tre ragazzi: “Ci urlava stranieri vi ammazzo”

TUNISIA

Assalto a governatorato Sidi Bouzid
Imposto il coprifuoco notturno

Continuano le proteste dei sostenitori del partito Petition Populaire escluso dall'Assemblea costituente, che contestano la vittoria degli islamisti. La polizia spara in aria. Ennahda accusa: "Violenze orchestrate da forze controrivoluzonarie"

1 minuti di lettura
TUNISI - E' alta la tensione in Tunisia all'indomani delle elezioni per l'Assemblea costituente. Una folla di manifestanti sta cercando di attaccare il palazzo del governatore di Sidi Bouzid. Secondo testimoni citati dalla Reuters, la polizia è stata costretta a sparare in aria per disperdere i manifestanti, come già accaduto la notte scorsa. Il governo ha imposto il coprifuoco notturno.

Analoghe proteste si sono registrate ieri sera nella città, dopo la decisione della Commissione elettorale tunisina di cancellare da sei circoscrizioni le liste di "Petizione popolare per la libertà, la giustizia e lo svilppo", il cui leader, Hachmi Hamdi, ha deciso subito dopo di ritirare il suo partito dall'Assemblea Costituente. Il partito aveva nettamente superato nea Sidi Bouzid gli islamisti di Ennahda, e ne contestano la vittoria. Ma nelle liste di Petition Populaire viene contestata la presenza di candidati ex elementi dell'Rcd, il partito dell'ex presidente Ben Ali sciolto per decisione della magistratura tunisina.

Il leader di Ennahda Rachid Gannouchi ha fatto appello alla fine delle violenze. Ma gli islamisti accusano: "Ci sono forze controrivoluzionarie dietro le violenze e le manifestazioni di ieri sera a Sidi Bouzid. Sono forze he vogliono fermare il cammino democratico intrapreso".