Esteri

MEDIO ORIENTE

Palestina nell'Unesco, la risposta d'Israele
si punta su insediamenti e blocco dei fondi

Il premier Netanyahu convoca il governo per affrontare la questione dell'adesione palestinese all'agenzia Onu, e decide per un amaggiore celocità sulla costruzioni in Cisgiordania e, sulla scia degli Stati Uniti, la sospensione dei finanziamenti all'Anp. Ramallah:"Accelerano la distruzione del processo di pace"

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TEL AVIV - Israele ha deciso la sua risposta all'adesione della Palestina come membro a pieno titolo dell'Unesco. Dopo la riunione governativa di emergenza convocata dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, è stato deciso il blocco della raccolta dei fondi che Tel Aviv svolge per Ramallah. Netanyahu ha anche deciso di accelerare la costruzione di insediamenti in varie parti della Cisgiordania. La presidenza palestinese ha definito la risposta di Israele come "una scelta per accelerare la distruzione del processo di pace".

Per ora nessuna decisione sull'ipotesi di annullamento dei benefici concessi ad alcuni vip palestinesi di passare i checkpoint con Israele. Ieri Israele aveva definito "una vergogna" la decisione dell'organismo Onu e aveva minacciato di riprendere in considerazione la sua cooperazione con l'organizzazione. Dura anche la reazione degli Stati Uniti all'adesione: Washington ha sospeso i contributi all'agenzia Onu, pari a circa il 20% dei fondi totali a disposizione dell'Unesco.