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MEDIO ORIENTE

Nucleare in Iran, l'appello dell'Aiea
"Ora aspettiamo risposte da Teheran"

Il direttore generale dell'istituzione difende il rapporto sulle ambizioni atomiche del regime: "Troppe prove a carico, dovevo renderle pubbliche". E spiega: "Hanno un'occasione storica per rispondere agli interrogativi" di DANIELE MASTROGIACOMO

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VIENNA - "L'Iran ha un'occasione storica per rispondere alle tante domande sulla sua attività militare nucleare. Dovrebbe coglierla". Davanti al board di 35 paesi, il direttore generale dell'Aiea Yukiya Amano ha difeso e illustrato nei dettagli il rapporto trimestrale sul nucleare iraniano reso noto la settimana scorsa.

L'alto dirigente delle Nazioni unite ha sostenuto che le informazioni raccolte confermano in "modo univoco e credibile" che Teheran ha svolto in passato "attività rilevanti" per lo sviluppo di una bomba atomica. Ha aggiunto di ritenere che probabilmente il regime degli ayatollah potrebbe detenere "materiale nucleare non dichiarato" e "svolgere delle attività non denunciate ufficialmente".

La presenza di tante prove, per la prima volte messe in fila ed elencate in modo minuzioso, a parere del direttore generale dell'Agenzia richiede una risposta altrettanto chiara e minuziosa da parte di Teheran. Per questo ha annunciato al board di aver proposto all'Iran l'invio di una delegazione di ispettori di alto livello per chiarire la serie di indizi pieni di interrogativi.

In realtà, era stato lo stesso Iran a sollecitare sin dalla settimana scorsa un incontro tra i responsabili del programma nucleare e i tecnici dell'Aiea. Ma Amano vuole delle garanzie: non ha intenzione di spedire i suoi segugi al buio senza la chiara disponibilità da parte di Teheran ad affrontare l'imponente mole di prove scoperte. Vuole prima un impegno a discutere e ad entrare nel merito dei rilievi mossi nel rapporto.

Il regime degli ayatollah ha criticato aspramente l'ultima relazione. Continua a difendere il suo programma che - sostiene - ha unicamente scopi civili. La partita resta ancora sul piano diplomatico. Ma segnali di nuove iniziative militari continuano ad affacciarsi, di tanto in tanto, sullo scenario internazionale.

Il direttore generale anche nella riunione odierna ha ribadito le conclusioni del rapporto. "I nostri tecnici hanno messo in fila una grande quantità di informazioni raccolte negli ultimi anni. Si tratta di notizie ottenute da 10 stati diversi, Iran compreso, ma poi confermate da fonti indipendenti. Per questo l'Agenzia ritiene che tali informazioni sono, nel complesso, credibili. Tutte indicano che l'Iran ha svolto attività rilevanti per lo sviluppo di un ordigno esplosivo nucleare".

Amano ha voluto anche rispondere alla critiche di Teheran per il fatto di aver resa pubblica la relazione degli ispettori. "Di fronte a indizi così forti e convergenti era mio dovere allertare il mondo. Tenerli nascosti sarebbe stato assurdo", ha aggiunto il direttore generale.

Oggi la discussione affronterà il caso Siria che ha già fatto sapere di non accettare ispezioni da parte dell'Aiae e la Corea del Nord. L'intera giornata di domani, l'ultima, sarà invece dedicata al nucleare iraniano.