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NUCLEARE

Dall'Aiea nuova risoluzione contro l'Iran
Teheran a muso duro: "No alla missione"

Il documento dell'agenzia Onu, approvato con soli due voti contrari, esorta la Repubblica Islamica a "rispettare pienamente e senza ritardi i suoi obblighi legati alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza". La replica: "Ci rafforza nel voler andare avanti". Il neoministro Terzi: "Pieno sostegno dall'Italia". Gli Usa pronti a nuove sanzioni nel settore petrolchimico di Teheran

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VIENNA - I governatori dell'Agenzia atomica internazionale (Aiea) hanno approvato oggi una risoluzione in cui si sottolinea la "crescente preoccupazione" per il programma nucleare di Teheran. Il testo è stato approvato con il voto favorevole di 32 Stati su 35 membri. Due i contrari, Cuba ed Ecuador.

Il documento è stato elaborato dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu (Usa, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina) più la Germania e altri 12 stati, tra cui alcuni Paesi arabi. Nel testo si definisce "essenziale per l'Iran e per l'Aiea intensificare il loro dialogo" e si esorta Teheran a "rispettare pienamente e senza ritardi i suoi obblighi legati alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza". Ma per venire incontro alle richieste di Mosca e Pechino, la risoluzione non contiene scadenze temporali e chiede al direttore dell'Aiea, Yukiya Amano, di riferire al consiglio a marzo sull'eventuale rispetto della risoluzione da parte di Teheran.

La denuncia dell'Aiea contro il programma nucleare iraniano, è stata la pronta replica dall'ambasciatore della Repubblica islamica presso l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Ali Soltanieh, "rafforza ancora di più la determinazione di Teheran ad andare avanti". "Non solo- prosegue poi il diplomatico - Visti i timori di Vienna al momento nessuna missione dell'Aiea sarà ora accettata in Iran".

Il neoministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha espresso invece "pieno sostegno e condivisione dei contenuti" della risoluzione. "Siamo fortemente preoccupati - ha detto il capo della Farnesina - per gli sviluppi del programma nucleare iraniano e per i suoi effetti destabilizzanti sul piano internazionale". L'Italia, ha aggiunto, ha sempre sostenuto le iniziative di dialogo dell'Unione Europea con l'Iran e a tali iniziative ha offerto il proprio rilevante e costruttivo contributo. E' d'altra parte giunto il momento di intensificare la pressione sull'Iran anche con ulteriori misure di carattere sanzionatorio", per indurre Teheran ad "un comportamento costruttivo con la comunità internazionale".

Soltaniyeh, in una lettera al direttore generale dell'organismo, Yukiya Amano, si è poi lamentato del fatto che la pubblicazione da parte dell'Aiea dei nomi degli scienziati nucleari iraniani, "mette a rischio la loro vita: sono diventati obiettivi dei gruppi terroristi così come dell'intelligence del regime israeliana e americana".

E gli Stati Uniti stanno per approvare nuove sanzioni contro il settore petrolchimico iraniano, dopo il rapporto dell'8 novembre dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica dal quale è emerso che dietro il programma nucleare, ufficialmente civile, di Teheran si potrebbe celare la ricerca per ottenere l'atomica. Lo riferiscono fonti vicine al dossier secondo il quale Washington vuole inviare un forte segnale a Teheran.