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Obama incontra Wen Jibao
Faccia a faccia sull'economia

Il presidente Usa e il premier cinese a colloquio per un'ora a margine del vertice dell'Asia orientale a Bali e in momento di tensioni bilaterali con Pechino che accusa Washington di ingerenze nei contenziosi territoriali fra il regime e i suoi vicini nel sud
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NUSA DUA (Indonesia) -  Colloquio a sorpresa tra il presidente americano, Barack Obama, e il premier cinese, Wen Jiabao, a margine del vertice dell'Asia orientale a Bali, in Indonesia. L'incontro, al termine del quale non sono state rilasciate note ufficiali, si è incentrato sui temi economici dopo le recenti tensioni che hanno accompagnato il tour di Obama nel Pacifico riguardo lo yuan, i commerci e le rivendicazioni territoriali sul Mare del Sud della Cina.

All'incontro erano presenti anche il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e il consigliere per la sicurezza nazionale, Tom Donilon. Quest'ultimo ha riferito che si è trattato di "un buon confronto", "produttivo e costruttivo", sottolineando che Washington vuole garantire libertà di navigazione e nei traffici commerciali nel Mare del Sud della Cina e la pacifica soluzione delle dispute. Donilon ha sottolineato che il rapporto tra Usa e Cina "è molto complicato e piuttos…
NUSA DUA (Indonesia) -  Colloquio a sorpresa tra il presidente americano, Barack Obama, e il premier cinese, Wen Jiabao, a margine del vertice dell'Asia orientale a Bali, in Indonesia. L'incontro, al termine del quale non sono state rilasciate note ufficiali, si è incentrato sui temi economici dopo le recenti tensioni che hanno accompagnato il tour di Obama nel Pacifico riguardo lo yuan, i commerci e le rivendicazioni territoriali sul Mare del Sud della Cina.

All'incontro erano presenti anche il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e il consigliere per la sicurezza nazionale, Tom Donilon. Quest'ultimo ha riferito che si è trattato di "un buon confronto", "produttivo e costruttivo", sottolineando che Washington vuole garantire libertà di navigazione e nei traffici commerciali nel Mare del Sud della Cina e la pacifica soluzione delle dispute. Donilon ha sottolineato che il rapporto tra Usa e Cina "è molto complicato e piuttosto sostanzioso su tutti i temi". Obama e Wen erano già stati visti conversare alla cena di gala del summit.

"Gli Stati Uniti sono un attore importante in Asia, dopo la Seconda guerra mondiale - ha dichiarato Liu Zhenmin, sottosegretario agli esteri, poco dopo il bilaterale - . Siamo ansiosi di cooperare con gli Stati Uniti nella regione".

Il colloquio è avvenuto in una fase di tensioni fra Washington e Pechino, che ha accolto con grande freddezza l'aumentato impegno degli Stati Uniti nella regione, in particolare l'annuncio di un rafforzamento militare in Australia (in particolare l'aumentata presenza di militari Usa, fino a 2.500 unità). Obama ha inoltre richiamato di recente la Cina al rispetto delle regole dell'economia mondiale e della proprietà intellettuale, provocando la reazione irritata di Pechino.

La Cina, inoltre, non vuole che gli Usa si intromettano nella disputa territoriale nel Mar della Cina meridionale e punta a risolvere il problema direttamente con i paesi coinvolti, ovvero Filippine, Vietnam, Malesia e Brunei. Parlando ieri al vertice, Wen ha sottolineato che le "forze esterne" non devono interessarsi delle dispute in corso sulla sovranità su vaste aree del Pacifico meridionale.

Nel corso del suo viaggio di nove giorni in Asia, Obama ha affermato che gli Usa rafforzeranno la loro presenza militare nel Pacifico e ha promosso un accordo per la cooperazione economica e commerciale con alcuni dei Paesi asiatici, suscitando a Pechino il timore di un "accerchiamento".