Esteri

IRAN

Gli Stati Uniti contro Teheran
"Attacco a sede Gb un affronto"

Hillary Clinton: "Siamo pronti a ribadire con forza che tutti i governi hanno il dovere di proteggere le vite e i beni della comunità diplomatica, ci aspettiamo che il governo iraniano lo faccia". Evacuato tutto il personale diplomatico inglese

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WASHINGTON - Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha definito "un affronto" alla comunità internazionale l'attacco all'ambasciata britannica in Iran. "Gli Stati Uniti - ha affermato - condannano questo attacco nei termini più duri possibili". L'assalto all'ambasciata britannica alimenta pesanti dubbi sullo stato di sicurezza delle missioni diplomatiche in Iran. "Gli Stati Uniti condannano l'attacco nei termini più duri possibili", ha rimarcato la Clinton a Busan (Corea del Sud), dove partecipa a una conferenza sullo sviluppo globale. "Siamo pronti - ha aggiunto - ad ribadire in ogni modo che possiamo rendere chiaro quanto più forte possibile che i governi hanno il dovere verso la comunità diplomatica di proteggere vite e beni e ci aspettiamo che il governo iraniano lo faccia".

Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, si è detto "sconvolto e indignato" dall'assalto di Teheran e ha esortato le autorità iraniane a fare in modo che non si ripeta. E' quanto ha dichiarato nel corso di un colloquio a Busan con il ministro per la Cooperazione internazionale britannico, Andrew Mitchell.

Intanto, il governo britannico ha deciso l'evacuazione di tutto il personale diplomatico presente in Iran. Un primo gruppo di diplomatici dovrebbe essere imbarcato a metà mattina su un volo con destinazione Dubai: il resto dello staff diplomatico partirà in giornata.

E' stata fissata per oggi una nuova riunione degli ambasciatori europei a Teheran per valutare l'accaduto, dopo l'attacco di ieri all'ambasciata britannica che stamane ha deciso di evacuare i suoi diplomatici. E' inevitabile che l'argomento sarà anche al centro della riunione dei ministri degli Esteri di domani a Bruxelles.