NEW DELHI - Almeno 73 persone hanno perso la vita nell'incendio scoppiato in nottata in un ospedale di Calcutta. Le fiamme si sono sviluppate per cause ancora da accertare in uno scantinato dell'Amri Hospital in cui c'era anche materiale altamente infiammabile. E si sono propagate rapidamente ai piani superiori: il fumo ha avvolto l'intera struttura sanitaria privata che ospitava 160 pazienti, a quell'ora addormentati. Molti dei malati erano in reparti di rianimazione, quindi non in grado di fuggire. Tra le vittime ci sono anche tre componenti del personale sanitario. La maggior parte dei decessi sono stati causati da avvelenamento di monossido di carbonio accumulatosi nei reparti dove non c'erano finestre né altre vie di fuga. La facciata della palazzina a sette piani è ricoperta da una vetrata.
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Solo dopo diverse ore le squadre di vigili del fuoco sono riuscite a domare le fiamme. Mentre una novantina di pazienti sono stati tratti in salvo dai soccorritori e familiari, per gli altri non c'è stato nulla da fare. Sono stati trovati morti nei loro letti probabilmente colti nel sonno dal gas.
La sciagura, una delle più gravi mai avvenute in India, ha scatenato la rabbia dei familiari delle vittime che accusano i medici e gli infermieri di essere scappati senza aiutare i malati. Le televisioni hanno mostrato scene di disperazione di parenti in lacrime che cercavano inutilmente di rianimare i loro cari.
La responsabile dello Stato del Bengala occidentale, Mamata Banerjee, la "pasionaria dei contadini", ha immediatamente revocato i permessi all'ospedale per mancata applicazione delle norme di sicurezza. Secondo i soccorritori, l'edificio era privo di dispositivi anti-incendio e di uscite di emergenza per l'evacuazione dei malati.
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Solo dopo diverse ore le squadre di vigili del fuoco sono riuscite a domare le fiamme. Mentre una novantina di pazienti sono stati tratti in salvo dai soccorritori e familiari, per gli altri non c'è stato nulla da fare. Sono stati trovati morti nei loro letti probabilmente colti nel sonno dal gas.
La sciagura, una delle più gravi mai avvenute in India, ha scatenato la rabbia dei familiari delle vittime che accusano i medici e gli infermieri di essere scappati senza aiutare i malati. Le televisioni hanno mostrato scene di disperazione di parenti in lacrime che cercavano inutilmente di rianimare i loro cari.
La responsabile dello Stato del Bengala occidentale, Mamata Banerjee, la "pasionaria dei contadini", ha immediatamente revocato i permessi all'ospedale per mancata applicazione delle norme di sicurezza. Secondo i soccorritori, l'edificio era privo di dispositivi anti-incendio e di uscite di emergenza per l'evacuazione dei malati.