Esteri

LA STORIA<strong><br /></strong>

Miracolo di Natale in Indonesia
ritrova i genitori 7 anni dopo lo tsunami

Mary Yuranda, oggi quindicenne, fu trascinata via dal suo villaggio di Aceh dalla forza del mare. Per tutto questo tempo è stata costretta a fare la mendicante. La certezza del risconoscimento grazie a una cicatrice sul viso

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BANDA ACEH - E' la storia di Natale, come lo tsunami ne fu la tragedia, esattamente negli stessi giorni sette anni fa. Trascinata lontano dalle gigantesche onde che il 26 dicembre 2004 seminarono lutti e devastazioni da un capo all'altro dell'Oceano Indiano, e data da allora per morta annegata, una ragazzina indonesiana è ricomparsa viva e vegeta dopo sette anni nel suo villaggio di origine, Meulaboh, nel territorio autonomo di Aceh, in Indonesia, all'estremità settentrionale dell'isola di Sumatra. L'incredibile vicenda, riferita dall'agenzia di stampa 'Antara', ha per protagonista la quindicenne Mary Yuranda.

IL DOSSIER TSUNAMI

Aveva 8 anni quando sparì tra i flutti: dopo aver fatto di tutto per rintracciarla, i suoi genitori si erano rassegnati. Lei però è improvvisamente ricomparsa in un bar del proprio paese: all'inizio l'hanno presa per una mendicante, perché era vestita di stracci e non ricordava né come si chiamassero i genitori né dove abitassero. Le è però venuto in mente il nome del nonno, Ibrahim: l'anziano è stato fatto chiamare e ha riconosciuto la nipote, grazie ad alcune voglie sull'addome e a un neo e una cicatrice sul viso.

Quando ha rivisto il padre Tarmius e la madre Yusnidar, l'adolescente ha raccontato loro di essere stata portata dalla corrente fino alla spiaggia di un altro villaggio, dove è caduta nelle grinfie di una donna che l'ha costretta a chiedere l'elemosina per tutto il tempo trascorso. Alla fine l'ha convinta a lasciarla andare e ha fatto l'autostop per tornare a casa: un taxista si è impietosito e l'ha raccolta, mettendo fine all'odissea.

Particolarmente felice la mamma, cui lo tsunami aveva portato via due dei tre figli: la sorella maggiore di Mary rimane tuttora dispersa. L'Indonesia pagò il tributo peggiore al cataclisma del 2004: più di tre quarti degli oltre 230.000 morti complessivi persero la vita nell'arcipelago asiatico.