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ELEZIONI

Francia, Sarkozy si ricandida
"Corro alle presidenziali"

"Non scendere in lizza per un secondo mandato equivarrebbe ad una diserzione". "Voglio un Paese forte, non si può fare tutto in cinque anni". Il leader dell'Ump se la vedrà con il socialista Hollande

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PARIGI - Nonostante i sondaggi lo diano ai minimi, Sarkozy insiste: "Si, io sono candidato alle elezioni presidenziali".  Parole che ufficializzano, in un'intervista al canale televisivo Tf1, la sua intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni presidenziali spiegando che non scendere in lizza per un secondo mandato equivarrebbe a una specie di diserzione in un contesto internazionale caratterizzato da una continua successione di crisi. "Ho ancora delle cose da dire ai francesi, delle proposte da avanzare. E' importante che i francesi capiscano che se la Francia è forte, allora saranno protetti". Da lui, che si definisce "il capitano di una nave" che non si può cambiare "in piena tempesta".

Pensa ad una Francia "forte", il leader dell'Ump che afferma che "l'idea centrale" della sua campagna sarà "ridare la parola al popolo". Certo, ammette, la crisi economica e finanziaria ha impedito di portare a termine le riforme che sperava di realizzare nel corso del primo mandato. Anche per questo si ricandida: "Non si può fare tutto in cinque anni e da tre abbiamo conosciuto una successione di crisi di una violenza inaudita". Nonostante questo il presidente sottolinea come la crescita dell'economia francese, nell'ultimo trimestre dello scorso anno, sia stata la più alta tra i maggiori Paesi europei.

Tuttavia, concede, "ci sono ancora troppe persone senza lavoro, ma le nostre riforme stanno cominciando ad avere effetto". Niente più "assistenzialismo", assicura il presidente, e lavoro come "valore centrale".  "L'assistenzialismo non ci sarà più - dice Sarkozy  - solidarietà per quanti non possono lavorare. Formazione all'occupazione per quanti hanno la forza di lavorare. Il lavoro, è un valore centrale". 

Il primo turno delle presidenziali è in programma il 22 aprile, il secondo il 6 maggio. Con circa il 25% delle intenzioni di voto al primo turno, Sarkozy, 57 anni, non decolla nei sondaggi. Da due mesi insegue il candidato dei socialisti, François Hollande, che al secondo turno potrebbe arrivare al 60% dei voti. Sarkozy lo incalza: "Dove sono le idee che intende portare avanti?". Immediata la replica: "La Francia è forte solo se è giusta, non sarò il presidente che divide, ma che accoglie e che riunisce".