Da un'altra parte, nel quartier generale del Partito Comunista, l'amarezza del candidato sconfitto Gennady Zyuganov, arrivato secondo con circa il 17% dei voti. L'ennesimo secondo posto dietro a Putin non è piaciuto al leader comunista che ha commentato poco dopo la chiusura delle urne: "Non ritengo le elezioni del 4 marzo trasparenti e giuste, non sono legittime". Oltre a sottolineare che "la piovra mafiosa" va a toccare anche la commissione elettorale
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