Esteri

INDIA

I due marò interrogati in carcere
"Non riconosciamo giurisdizione"

I militari arrestati non rispondono agli inquirenti. Oggi hanno anche visto il sottosegretario De Mistura: incontro di due ore durante il quale hanno ricevuto lettere e oggetti personali dalle famiglie. L'alta corte del Kerala annulla la decisione di rilasciare la nave italiana Enrica Lexie

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TRIVANDRUM - Sono stati sottoposti ad interrogatorio i due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone arrestati in India. La polizia indiana li ha sentiti nel carcere centrale di Trivandrum. Nulla è trapelato su quanto detto nel corso del procedimento, ma secondo osservatori la polizia indiana può aver cercato di approfondire cosa esattamente successe il giorno dell'incidente in mare, il 15 febbraio, e quale fu la dinamica della risposta armata dei marò al presunto attacco dei pirati. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone "non hanno risposto alle domande della polizia che li ha interrogati" in carcere, dice l'Ansa. "I due marò - ha detto la fonte - a ogni domanda posta hanno detto di non voler rispondere perché non riconoscono la giurisdizione indiana in questa vicenda". - In particolare - secondo quanto si è appreso - Latorre e Girone ad ogni domanda degli inquirenti su quanto accaduto il 15 febbraio quando morirono due pescatori indiani hanno ripetuto la stessa frase: "Non riconosciamo il tribunale che ci interroga" perché "la posizione del nostro governo è che la giurisdizione su questa vicenda sia italiana". Da quanto si è potuto sapere, comunque, tutte le domande miravano a chiarire aspetti della balistica e dell'utilizzo delle armi in dotazione.
Evidentemente, ha sottolineato la fonte, "dalle domande poste oggi e da quelle di venerdì ai quattro marò rimasti sulla Enrica Lexie emerge che qualcosa non quadra nei dati raccolti dalla polizia con la perizia balistica sulle armi sequestrate sulla nave"

Questa mattina i militari italiani hanno visto il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, sempre in carcere. Durante l'incontro, durato circa due ore, De Mistura ha consegnato ai due militari alcune lettere e oggetti personali che gli erano stati affidati dalle famiglie dei due marò. Latorre e Girone sono in buone condizioni fisiche.

Nella sua visita al carcere di Trivandrum De Mistura ha anche avuto un incontro con il direttore e il vicedirettore dell'istituto penitenziario che alcune fonti riferiscono essersi svolto con "toni cordiali".

L'alta corte del Kerala ha intanto annullato la decisione di rilasciare la nave italiana Enrica Lexie, dal 15 febbraio scorso in stato di fermo nel porto di Kochi dopo il caso dei pescatori uccisi e per il quale sono stati arrestati i due marò italiani. La sentenza - come informa il sito di informazioni del Kerala, Asianetindia - è stata emessa da una corte di magistrato che includeva i giudici Manjula Chellur e V Chidambaresh, dopo l'appello presentato dai familiari delle due vittime, Valentine Jelestine e Ajesh Binki.

La corte ha osservato che la nave è stata confiscata dalla corte di Kollam e per tanto non ha autorità per intervenire nella questione. Nei giorni scorsi, il giudice P S Gopinathan aveva ordinato il rilascio della nave dietro il pagamento di una cauzione e dopo l'impegno della società proprietaria della Enrica Lexie, la Dolphin Tankers, a rispondere a eventuali nuove convocazioni della magistratura.