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INDIA

Bosusco, scade l'ennesimo ultimatum
rilasciata la moglie del leader maoista

Subhashree Panda, nota come Mili, era stata arrestata nel 2010 in relazione a un omicidio. Il suo nome era nella lista dei detenuti di cui i guerriglieri hanno chiesto la liberazione in cambio della vita dell'ostaggio italiano

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ROMA - La moglie del leader maoista Sabyasachi Panda è stata assolta da una corte del distretto di Raigada, nello stato indiano dell'Orissa, e rimessa in libertà. E' quanto ha riferito la tv indiana Ibn-Cnn, ricordando che Subhashree Panda, soprannominata Mili, era stata arrestata nel 2010 "in connessione a un caso di omicidio". Il rilascio della moglie del capo dei guerriglieri precede di qualche ora la scadenza del nuovo ultimatum dato dai maoisti al governo dell'Orissa per la liberazione di sette loro compagni, tra i quali la donna, in cambio di Paolo Bosusco, rapito il 14 marzo scorso.

Venerdì scorso i guerriglieri maoisti aveva minacciato di compiere "un gesto estremo" e il giorno di Pasqua avevano chiesto ulteriori chiarimenti sull'intesa raggiunta dai mediatori. Ieri il premier dell'Orissa, Naveen Patnaik, ha fatto presente che quell'ultimatum non può essere rispettato dato che la liberazione di detenuti da scambiare con ostaggi passa attraverso una richiesta di libertà dietro cauzione all'autorità giudiziaria che ha tempi procedurali non immediati.

A complicare la vicenda c'è il fatto che le autorità dell'Orissa sono impegnatissime anche su un secondo, più complesso tavolo, riguardante il sequestro del deputato tribale Jhina Hikaka ad opera di un agguerrito gruppo di maoisti dell'Andhra Pradesh che ha avanzato richieste più pesanti di quelle dei rapitori dell'italiano.