✕

Titanic, un monumento 100 anni dopo
ricorda le vittime senza le "classi"

Da New York a Roma decine di cerimonie per ricordare la tragedia del transatlantico. A Belfast, dove la nave fu costruita, inaugurata la stele che riporta per la  prima volta i nomi dei 1.500 morti nel naufragio in ordine alfabetico. Iniziative a bordo delle due crociere organizzate lungo la rotta del disastro
2 minuti di lettura
ROMA - Decine di cerimonie in Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Usa ed altri Paesi, speciali sui giornali e programmi televisivi in tutte le lingue hanno ricordato i 100 anni dalla tragedia del Titanic, il transatlantico affondato durante il viaggio inaugurale nell'Atlantico, nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, dopo l'urto contro un gigantesco iceberg.

FOTOGALLERY

Il fiorire delle iniziative rispecchia da un lato la perdurante potenza simbolica di un evento diventato nello stesso momento storia e leggenda; dall'altro come dietro questo contenitore di miti posato su un fondale di 4mila metri prosperi un gigantesco business che va dalla ricerca "scientifica" al turismo del ricordo, fatto di musei, aste di souvenir e gite nei luoghi in cui il Titanic ha consumato la sua breve esistenza.

Un italiano ispirò il personaggio di Di Caprio

A Belfast, nei pressi del cantiere dove la nave venne costruita, è stato inaugurato un giardino con un grande monumento in pietra …
ROMA - Decine di cerimonie in Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Usa ed altri Paesi, speciali sui giornali e programmi televisivi in tutte le lingue hanno ricordato i 100 anni dalla tragedia del Titanic, il transatlantico affondato durante il viaggio inaugurale nell'Atlantico, nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, dopo l'urto contro un gigantesco iceberg.

FOTOGALLERY

Il fiorire delle iniziative rispecchia da un lato la perdurante potenza simbolica di un evento diventato nello stesso momento storia e leggenda; dall'altro come dietro questo contenitore di miti posato su un fondale di 4mila metri prosperi un gigantesco business che va dalla ricerca "scientifica" al turismo del ricordo, fatto di musei, aste di souvenir e gite nei luoghi in cui il Titanic ha consumato la sua breve esistenza.

Un italiano ispirò il personaggio di Di Caprio

A Belfast, nei pressi del cantiere dove la nave venne costruita, è stato inaugurato un giardino con un grande monumento in pietra che riporta per la prima volta tutti insieme, incisi su cinque placche di bronzo, i nomi dei 1.500 passeggeri (su 2.208 totali) morti nella tragedia. Sono ricordati in ordine alfabetico in un elenco che cancella così la distinzione per classi di viaggio con cui erano stati imbarcati. Belfast ha ricordato l'anniversario anche con un affollatissimo concerto di Josse Stone e Brian Ferry al Waterfront Hall e con una messa in ricordo delle vittime nella cattedrale anglicana di St. Anne.

INTERATTIVO

Due crociere sono state organizzate nell'anniversario lungo la rotta seguita all'epoca dal transatlantico. A bordo della Balmoral, partita da Southampton in Inghilterra, i 1.300 passeggeri - tra cui i discendenti di alcune delle vittime del naufragio - e centinaia di membri dell'equipaggio hanno osservato due minuti di silenzio totale nell'ora fatidica, mentre alcune corone di fiori sono state lanciate in mare nella zona in cui, a circa 640 chilometri dalle coste di Terranova e 4mila metri di profondita, giace il relitto del Titanic.

GUARDA IL VIDEO

A bordo della Journey, invece, partita da New York, gli altoparlanti hanno ripetuto l'annuncio dello scontro con l'iceberg, dato quella notte dal comandante. Ad Halifax, ancora, le campane hanno suonato durante la notte per ricordare il momento in cui, dal porto canadese, partirono i primi soccorsi.

Anche Roma ha celebrato l'anniversario e ricordato i due romani che persero la vita nel disastro. Una targa è stata inaugurata a Villa Borghese, alla Casa del cinema, in memoria di Roberto Urbini e Roberto Vioni, imbarcati sulla nave come camerieri del ristorante di prima classe 'A la carte'.

Il centenario, insomma, rilancia l'industria del Titanic e ne alimenta il mito proprio come aveva fatto il film di Cameron con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, che resta a oggi uno dei maggiori incassi nella storia di Hollywood e il vincitore (seppure in condivisione) del maggior numero di premi Oscar. E anche questo è business.