ROMA - "Un risultato davvero ottimo, il primo passo importante per il cambiamento in Francia e in Europa". Così Pier Luigi Bersani commenta l'esito del primo turno alle elezioni presidenziali francesi. "Con una vittoria di
Hollande - è convinto il segretario Pd - si possono aprire patti nuovi per un'alternativa nella risposta alla crisi, dopo le ricette disastrose della destra". Il Pd, aggiunge Bersani, "ha dato il suo contributo e continuerà a darlo, consapevoli come siamo che nessun Paese può salvarsi da solo e che va assolutamente rilanciata la comune prospettiva europea".
"Questa sera Parigi ci fa battere forte il cuore - commenta Nichi Vendola, presidente Sel. Se cambia la Francia può cambiare l'Europa intera. La sinistra d'Oltralpe ha alzato la bandiera dell'Europa sociale e dei diritti, contro l'Europa liberista che ci sta strangolando. Che il vento francese possa soffiare forte per spazzare via l'Europa delle destre".
Ma per Hollande, si è schierato a sorpresa anche l'ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti. "Se fossi in Francia, voterei per lui - ha dichiarato a Lucia Annunziata su Rai Tre - "Hollande vuole il controllo della finanza, limiti forti alla speculazione. Non so se sono tesi di destra o di sinistra ma sono le tesi da me sostenute nel mio libro".
Per Maurizio Gasparri (Pdl) "Sarkozy paga errori politici e personali, anche nelle miopi politiche europee portate avanti con la Merkel. E la Le Pen con percentuali significative fa capire che su immigrazione e Europa tanti moderati vogliono scelte più chiare. Aspettiamo i risultati finali. Ma il rischio è che in Europa prevalga una sinistra dannosa e dagli scarsi consensi. Il rebus per il centrodestra non è di facile soluzione. Ma in Francia come in Italia come altrove ci sono più persone che non vogliono la sinistra di quante la votino. Unite vincerebbero".