PARIGI - Tra Hollande e Sarkozy è già scattata la caccia ai voti dei candidati esclusi dal ballottaggio. Il socialista Francois Hollande ha vinto il primo turno delle presidenziali francesi con il 28,63% dei consensi, contro il 27,18% del capo dello Stato uscente Nicolas Sarkozy. A sorpresa, con il 17,9%, la candidata dell'estrema destra (Fronte Nazionale), Marine Le Pen, si piazza terza. Lei ha già annunciato che non darà indicazioni, ma se al secondo turno, tra due settimane, i suoi voti saranno indirizzati verso Sarkozy, il presidente uscente potrebbe recuperare buona parte dello svantaggio. Seguono il candidato dell'estrema sinistra, Jean Luc Melenchon, con l'11,11%, e il centrista Francois Bayrou con il 9,13%. Proprio Bayrou è il vero ago della bilancia: i suoi voti sarebbero determinanti per entrambi i candidati, visto che l'estrema sinistra ha già annunciato che si schiererà "incondizionatamente" a favore di Hollande e che la candidata dei Verdi, Eva Joly, che ha ottenuto il 2,31%, ha dato indicazione di appoggiare il socialista.
Sarkozy: "L'Europa che non regola i suoi flussi migratori è finita!": "L'Europa che non regola i suoi
flussi migratori, che non difende le sue frontiere, che apre il suo mercato senza una contropartita, è finita!", ha detto il presidente uscente della Francia, Nicolas Sarkozy, nel corso di un comizio a Tours. "I francesi non vogliono un'Europa colabrodo, incluso i più europeisti tra noi", ha detto il presidente uscente, che dopo i risultati di ieri sta sterzando tutto il suo discorso a destra, nel tentativo di intercettare l'elettorato del Fronte Nazionale di Marine Le Pen. "I francesi ci chiedono di capire le loro sofferenze e di fare degli sforzi per cercare di risolverle", ha detto ancora Sarkozy, aggiungendo: "Non prendo questo voto alla leggera". "Domenica i francesi ci hanno detto che non vogliono più una globalizzazione senza regole. Dobbiamo tenerne conto", ha concluso. Sarkozy ha anche dichiarato che Hollande "non deve sfuggire" ai tre dibattiti che lui gli ha proposto. "Quando discuteva tranquillamente fra compagni socialisti - ha detto Sarkozy - proponeva tre dibattiti. Ora deve confrontarsi davanti ai francesi, progetto contro progetto, personalità contro personalità, esperienza contro esperienza. I francesi hanno diritto di sapere, Hollande non deve scappare". Sarkozy ha commentato il risultato ottenuto da Marine Le Pen dicendo che bisogna "dare una risposta" al voto per l'estrema destra, un "voto di crisi che è raddoppiato da un'elezione all'altra".
Merkel: "Sostengo Sarkozy". "Angela Merkel continua a sostenere Nicolas Sarkozy", ha detto il portavoce del governo tedesco Georg Streiter a Berlino in conferenza stampa. "I risultati sono preoccupanti - ha aggiunto - ma aspettiamo che le elezioni si chiudano il 6 maggio".
Hollande si prepara al secondo turno. Il candidato socialista è arrivato ieri in tarda serata a Parigi, dopo aver passato la giornata nel suo feudo elettorale di Tulle, in Correze, la circoscrizione che fu roccaforte anche dell'ex presidente Jacques Chirac. Una volta atterrato nella capitale, è andato nel quartier generale della sua campagna, dove ha redatto una ''dichiarazione di intenti'' in vista del ballottaggio. ''Ora bisogna lavorare per il secondo turno e per la vittoria'', ha detto uscendo dall'edificio a tarda notte.
''I risultati per il primo turno sono stati raggiunti'', ha proseguito Hollande, visibilmente stanco, con una voce molto roca, ma soddisfatto.''La vittoria - ha concluso - è vicina, ma non è ancora acquisita''. Il candidato della gauche ha lasciato la sede della sua campagna a bordo di una berlina scura, seguita da un gruppo di fotografi e cameraman in motocicletta. Al suo arrivo davanti al portone di casa, pochi minuti dopo, nel XV/o arrondissement di Parigi, ha scherzato con i giornalisti: ''Forse è ora di andare a dormire'', ha detto. Alla domanda su come sarà a suo avviso il secondo turno, ha risposto: ''Molto combattuto''.
Parigi premia Hollande. Hollande è risultato in testa anche a Parigi, con il 34,83% dei voti. Un risultato ''inedito'' per un candidato della gauche alle presidenziali. Nella capitale, Sarkozy ha invece ottenuto il 32,19% delle preferenze.
Le Pen: "Buona notizia preoccupazione dell'Europa". Il fatto che l'Europa si dica preoccupata per il mio risultato elettorale "è una buona notizia". È "molto entusiasmante", è stato il commento della leader dell'estrema destra, Marine Le Pen, intervenendo al tg di France 2. "È il ritorno della Nazione", ha aggiunto
Il sondaggio. I risultati del primo turno non erano ancora definitivi e già venivano diffusi il primi sondaggi sul secondo. Effettuata dall'istituto OpinionWay, l'indagine rileva che il 44% dei francesi che hanno votato ieri intendono votare per Hollande al ballottaggio, il 38% per Sarkozy mentre il 18% non esprime alcuna intenzione di voto. Fra gli elettori di Jean-Luc Melenchon (Front de gauche), il 77% voterà per Hollande, il 5% per Sarkozy e il 18% non risponde. Fra i centristi di Francois Bayrou, il 34% voterebbe per Hollande, il 37% per Sarkozy e il 29% non si pronuncia. Fra quelli che hanno votato per Marine Le Pen, il 18% si schiera per Hollande, il 37% per Sarkozy e il 45% non si esprime. Fra quelli che hanno votato scheda bianca o nulla, il 14% propende per Hollande, il 13% per Sarkozy, il 73% non sceglie.
Secondo altri sondaggi, al ballottaggio Hollande appare comunque il favorito: 54%, contro il 46% del presidente in carica. Ma gli indecisi sarebbero ancora il 18%.
Schifani tifa per il socialista. Per chi fa il tifo il presidente del Senato Renato Schifani? Per Francois Hollande, almeno nel tempo medio. Nel corso della registrazione di Porta a Porta, Schifani rispondendo a una domanda specifica, spiega che "all'Italia, a breve termine, conviene la riduzione dello spread e quindi la stabilizzazione del rapporto tra Sarkozy e Merkel. Ma nei tempi medi- aggiunge- converrebbe un rapporto Hollande-Merkel, per consentire una rivisitazione delle politiche di bilancio che oggi sono estremamente rigide e un po' soffocate dalle politiche tedesche". Per Schifani "l'aumento dello spread è dovuto alla crisi della Spagna e alla volatilità dei mercati nascente dal primo turno delle elezioni francesi. Non sfuggirà a nessuno- spiega- che c'è un'incertezza dei mercati su chi vincerà".
Sarkozy: "L'Europa che non regola i suoi flussi migratori è finita!": "L'Europa che non regola i suoi
flussi migratori, che non difende le sue frontiere, che apre il suo mercato senza una contropartita, è finita!", ha detto il presidente uscente della Francia, Nicolas Sarkozy, nel corso di un comizio a Tours. "I francesi non vogliono un'Europa colabrodo, incluso i più europeisti tra noi", ha detto il presidente uscente, che dopo i risultati di ieri sta sterzando tutto il suo discorso a destra, nel tentativo di intercettare l'elettorato del Fronte Nazionale di Marine Le Pen. "I francesi ci chiedono di capire le loro sofferenze e di fare degli sforzi per cercare di risolverle", ha detto ancora Sarkozy, aggiungendo: "Non prendo questo voto alla leggera". "Domenica i francesi ci hanno detto che non vogliono più una globalizzazione senza regole. Dobbiamo tenerne conto", ha concluso. Sarkozy ha anche dichiarato che Hollande "non deve sfuggire" ai tre dibattiti che lui gli ha proposto. "Quando discuteva tranquillamente fra compagni socialisti - ha detto Sarkozy - proponeva tre dibattiti. Ora deve confrontarsi davanti ai francesi, progetto contro progetto, personalità contro personalità, esperienza contro esperienza. I francesi hanno diritto di sapere, Hollande non deve scappare". Sarkozy ha commentato il risultato ottenuto da Marine Le Pen dicendo che bisogna "dare una risposta" al voto per l'estrema destra, un "voto di crisi che è raddoppiato da un'elezione all'altra".
Merkel: "Sostengo Sarkozy". "Angela Merkel continua a sostenere Nicolas Sarkozy", ha detto il portavoce del governo tedesco Georg Streiter a Berlino in conferenza stampa. "I risultati sono preoccupanti - ha aggiunto - ma aspettiamo che le elezioni si chiudano il 6 maggio".
Hollande si prepara al secondo turno. Il candidato socialista è arrivato ieri in tarda serata a Parigi, dopo aver passato la giornata nel suo feudo elettorale di Tulle, in Correze, la circoscrizione che fu roccaforte anche dell'ex presidente Jacques Chirac. Una volta atterrato nella capitale, è andato nel quartier generale della sua campagna, dove ha redatto una ''dichiarazione di intenti'' in vista del ballottaggio. ''Ora bisogna lavorare per il secondo turno e per la vittoria'', ha detto uscendo dall'edificio a tarda notte.
''I risultati per il primo turno sono stati raggiunti'', ha proseguito Hollande, visibilmente stanco, con una voce molto roca, ma soddisfatto.''La vittoria - ha concluso - è vicina, ma non è ancora acquisita''. Il candidato della gauche ha lasciato la sede della sua campagna a bordo di una berlina scura, seguita da un gruppo di fotografi e cameraman in motocicletta. Al suo arrivo davanti al portone di casa, pochi minuti dopo, nel XV/o arrondissement di Parigi, ha scherzato con i giornalisti: ''Forse è ora di andare a dormire'', ha detto. Alla domanda su come sarà a suo avviso il secondo turno, ha risposto: ''Molto combattuto''.
Parigi premia Hollande. Hollande è risultato in testa anche a Parigi, con il 34,83% dei voti. Un risultato ''inedito'' per un candidato della gauche alle presidenziali. Nella capitale, Sarkozy ha invece ottenuto il 32,19% delle preferenze.
Le Pen: "Buona notizia preoccupazione dell'Europa". Il fatto che l'Europa si dica preoccupata per il mio risultato elettorale "è una buona notizia". È "molto entusiasmante", è stato il commento della leader dell'estrema destra, Marine Le Pen, intervenendo al tg di France 2. "È il ritorno della Nazione", ha aggiunto
Il sondaggio. I risultati del primo turno non erano ancora definitivi e già venivano diffusi il primi sondaggi sul secondo. Effettuata dall'istituto OpinionWay, l'indagine rileva che il 44% dei francesi che hanno votato ieri intendono votare per Hollande al ballottaggio, il 38% per Sarkozy mentre il 18% non esprime alcuna intenzione di voto. Fra gli elettori di Jean-Luc Melenchon (Front de gauche), il 77% voterà per Hollande, il 5% per Sarkozy e il 18% non risponde. Fra i centristi di Francois Bayrou, il 34% voterebbe per Hollande, il 37% per Sarkozy e il 29% non si pronuncia. Fra quelli che hanno votato per Marine Le Pen, il 18% si schiera per Hollande, il 37% per Sarkozy e il 45% non si esprime. Fra quelli che hanno votato scheda bianca o nulla, il 14% propende per Hollande, il 13% per Sarkozy, il 73% non sceglie.
Secondo altri sondaggi, al ballottaggio Hollande appare comunque il favorito: 54%, contro il 46% del presidente in carica. Ma gli indecisi sarebbero ancora il 18%.
Schifani tifa per il socialista. Per chi fa il tifo il presidente del Senato Renato Schifani? Per Francois Hollande, almeno nel tempo medio. Nel corso della registrazione di Porta a Porta, Schifani rispondendo a una domanda specifica, spiega che "all'Italia, a breve termine, conviene la riduzione dello spread e quindi la stabilizzazione del rapporto tra Sarkozy e Merkel. Ma nei tempi medi- aggiunge- converrebbe un rapporto Hollande-Merkel, per consentire una rivisitazione delle politiche di bilancio che oggi sono estremamente rigide e un po' soffocate dalle politiche tedesche". Per Schifani "l'aumento dello spread è dovuto alla crisi della Spagna e alla volatilità dei mercati nascente dal primo turno delle elezioni francesi. Non sfuggirà a nessuno- spiega- che c'è un'incertezza dei mercati su chi vincerà".