PARIGI - Uno deve vincere, l'altro può accontentarsi di un pareggio. Nicolas Sarkozy e François Hollande si ritrovano stasera davanti alle telecamere per il loro primo e unico faccia a faccia. Alle 21 si gioca la partita decisiva per l'elezione presidenziale francese.
Gli ultimi preparativi sono in corso nello studio 107 della Plaine Saint-Denis, centro di produzione all'americana di oltre novecentometri quadrati nella periferia di Parigi. Le due squadre antagoniste hanno fatto diversi sopralluoghi. Ogni dettaglio è oggetto di trattative. I collaboratori di Sarkozy hanno chiesto di evitare le inquadrature di profilo. Lo staff di Hollande ha invece verificato la posizione delle luci per evitare il riflesso negli occhiali.
Persino la dimensione del tavolo è stata oggetto di trattative, così come la temperatura nello studio televisivo. Sarkozy odia il caldo, Hollande non vuole avere freddo. Alla fine, ci saranno due condizionatori personalizzati. Uno a sinistra, dove sarà seduto il candidato dell'Ump, e un altro a destra per il candidato socialista. In mezzo, i giornalisti vedette, Laurence Ferrari e David Pujadas, faranno i moderatori. "Spero sarà un faccia a faccia e non un corpo a corpo" ha ironizzato Hollande. "Lo farò esplodere" ha confessato in privato Sarkozy.
Due ore e mezza di dibattito, trasmesso a reti unificate da France2 e Tf1. Nel 2007 oltre 20 milioni di francesi guardarono la sfida tra Sarkò e Ségolène Royal. Le équipe cercano di prevedere tutto. Colpi bassi, provocazioni, trappole. La scaletta è curata al secondo. Secondo il sorteggio, il candidato socialista parlerà per primo.
Sarkozy e Hollande sono figli della televisione. Coetanei, 57 anni, conoscono le insidie del piccolo schermo. Si sono confrontati davanti alle telecamere già tre volte. La moviola di quegli incontri è ora allo studio dalle due squadre antagoniste. In un filmato del 1999 i due uomini battibeccano (video). "Sempre gentile all'inizio, mai alla fine" dice il gollista. "Lei invece non è gentile né alla fine né all'inizio" risponde l'altro.
In un altro dibattito, Hollande critica il lavoro di Sarkozy come sindaco di Neuilly, che replica: "Non le permetto di parlar male della città dove ha fatto i suoi studi". Il socialista di origine normanna ha infatti frequentato il liceo Pasteur nella banlieue chic di Parigi.
Un piccolo assaggio di quello che aspetta i francesi questa sera. Il faccia a faccia televisivo a pochi giorni dal voto presidenziale è una tradizione che si perpetua in Francia dal 1974. Il primo confronto fu tra Valery Giscard d'Estaing e François Mitterrand. Vinse allora il leader gollista che lanciò una frase fatale per l'allora leader socialista: "Lei non ha il monopolio del cuore".
Nell'elezione successiva, quella del 1981, fu invece Mitterrand a mettere all'angolo il presidente uscente Giscard d'Estaing che lo accusava di essere un uomo del passato. "Lei è l'uomo del passivo". Questa volta, i due uomini politici hanno qualità umane antitetiche. Tanto è impetuoso Sarkozy, tanto sembra calmo Hollande. Potrebbe essere uno scontro televisivo simile a quello del 2007 tra Ségolène Royal e Sarkozy, ma a parti invertite. La candidata socialista apparve allora molto veemente, troppo. "Per essere Presidente, madame, bisogna stare calmi" commentò Sarkozy, forte del suo vantaggio nei sondaggi.
Oggi il ruolo dello sfidante toccherà a lui rispetto al favorito Hollande. Il dibattito tv non dovrebbe spostare molti voti, finora non ha mai invertito le tendenze. Ma la suspence è alta. Come disse una volta Bill Clinton a proposito del faccia a faccia: "E' come la sfilata in costume da bagno delle Miss: un momento in cui tutti sono a caccia dei difetti dei candidati".
Gli ultimi preparativi sono in corso nello studio 107 della Plaine Saint-Denis, centro di produzione all'americana di oltre novecentometri quadrati nella periferia di Parigi. Le due squadre antagoniste hanno fatto diversi sopralluoghi. Ogni dettaglio è oggetto di trattative. I collaboratori di Sarkozy hanno chiesto di evitare le inquadrature di profilo. Lo staff di Hollande ha invece verificato la posizione delle luci per evitare il riflesso negli occhiali.
Persino la dimensione del tavolo è stata oggetto di trattative, così come la temperatura nello studio televisivo. Sarkozy odia il caldo, Hollande non vuole avere freddo. Alla fine, ci saranno due condizionatori personalizzati. Uno a sinistra, dove sarà seduto il candidato dell'Ump, e un altro a destra per il candidato socialista. In mezzo, i giornalisti vedette, Laurence Ferrari e David Pujadas, faranno i moderatori. "Spero sarà un faccia a faccia e non un corpo a corpo" ha ironizzato Hollande. "Lo farò esplodere" ha confessato in privato Sarkozy.
Due ore e mezza di dibattito, trasmesso a reti unificate da France2 e Tf1. Nel 2007 oltre 20 milioni di francesi guardarono la sfida tra Sarkò e Ségolène Royal. Le équipe cercano di prevedere tutto. Colpi bassi, provocazioni, trappole. La scaletta è curata al secondo. Secondo il sorteggio, il candidato socialista parlerà per primo.
Sarkozy e Hollande sono figli della televisione. Coetanei, 57 anni, conoscono le insidie del piccolo schermo. Si sono confrontati davanti alle telecamere già tre volte. La moviola di quegli incontri è ora allo studio dalle due squadre antagoniste. In un filmato del 1999 i due uomini battibeccano (video). "Sempre gentile all'inizio, mai alla fine" dice il gollista. "Lei invece non è gentile né alla fine né all'inizio" risponde l'altro.
In un altro dibattito, Hollande critica il lavoro di Sarkozy come sindaco di Neuilly, che replica: "Non le permetto di parlar male della città dove ha fatto i suoi studi". Il socialista di origine normanna ha infatti frequentato il liceo Pasteur nella banlieue chic di Parigi.
Un piccolo assaggio di quello che aspetta i francesi questa sera. Il faccia a faccia televisivo a pochi giorni dal voto presidenziale è una tradizione che si perpetua in Francia dal 1974. Il primo confronto fu tra Valery Giscard d'Estaing e François Mitterrand. Vinse allora il leader gollista che lanciò una frase fatale per l'allora leader socialista: "Lei non ha il monopolio del cuore".
Nell'elezione successiva, quella del 1981, fu invece Mitterrand a mettere all'angolo il presidente uscente Giscard d'Estaing che lo accusava di essere un uomo del passato. "Lei è l'uomo del passivo". Questa volta, i due uomini politici hanno qualità umane antitetiche. Tanto è impetuoso Sarkozy, tanto sembra calmo Hollande. Potrebbe essere uno scontro televisivo simile a quello del 2007 tra Ségolène Royal e Sarkozy, ma a parti invertite. La candidata socialista apparve allora molto veemente, troppo. "Per essere Presidente, madame, bisogna stare calmi" commentò Sarkozy, forte del suo vantaggio nei sondaggi.
Oggi il ruolo dello sfidante toccherà a lui rispetto al favorito Hollande. Il dibattito tv non dovrebbe spostare molti voti, finora non ha mai invertito le tendenze. Ma la suspence è alta. Come disse una volta Bill Clinton a proposito del faccia a faccia: "E' come la sfilata in costume da bagno delle Miss: un momento in cui tutti sono a caccia dei difetti dei candidati".