PARIGI - Sarkozy recupera qualche punto, ma Hollande rimane in vantaggio: è questa in sintesi la situazione delle preferenze dei cittadini francesi per le presidenziali, che decideranno domenica il nuovo inquilino dell'Eliseo. Mentre si chiude una lunghissima campagna elettorale, e Hollande incassa il voto del centrista Bayrou, l'ultimo sondaggio parla di 4 punti percentuali di vantaggio per il socialista (52 a 48), per un altro piccolo recupero del presidente in carica.
Un margine importante, difficile da azzerare a campagna praticamente conclusa. Dal canto, suo Sarkozy ha insistito nel minimizzare la portata dei rilevamenti, dicendosi certo che "ci sarà una grande parità" tra lui e Hollande, e che l'esito elettorale "si giocherà su un pugno di voti". Comunque vada, ha concluso parlando all'emittente radiofonica Europe 1, e per quanto "stretto" possa essere il divario, "ci sarà un unico presidente, e sarà rispettato poichè sarà il presidente della Francia".
Convinti della vittoria del candidato della gauche anche i bookmaker. Senza il supporto decisivo di Marine Le Pen, che ha annunciato l'astensionismo, dicono, Sarkozy vede allontanarsi definitivamente una rimonta apparsa difficilissima. Pesa anche la dichiarazione di voto per Hollande del candidato centrista Bayrou, che Sarkozy ha criticato per "mancanza di coerenza", perché in precedenza aveva detto che il candidato socialista avrebbe portato il paese al fallimento.
Hollande mostra, invece, più prudenza e, in caso di vittoria alle elezioni di domenica, ammorbidirà le sue posizioni su Europa e Fiscal Compact. La Sueddeutsche Zeitung è entrata in possesso di alcuni verbali degli incontri tra diplomatici tedeschi e collaboratori del candidato socialista all'Eliseo, in cui è scritto che in caso di vittoria Hollande adotterà "una soluzione pragmatica" in tema di Fiscal Compact. Se eletto presidente dei francesi, Hollande parteciperà al vertice informale europeo di Bruxelles che si terrà a fine maggio o inizio giugno.
Un margine importante, difficile da azzerare a campagna praticamente conclusa. Dal canto, suo Sarkozy ha insistito nel minimizzare la portata dei rilevamenti, dicendosi certo che "ci sarà una grande parità" tra lui e Hollande, e che l'esito elettorale "si giocherà su un pugno di voti". Comunque vada, ha concluso parlando all'emittente radiofonica Europe 1, e per quanto "stretto" possa essere il divario, "ci sarà un unico presidente, e sarà rispettato poichè sarà il presidente della Francia".
Convinti della vittoria del candidato della gauche anche i bookmaker. Senza il supporto decisivo di Marine Le Pen, che ha annunciato l'astensionismo, dicono, Sarkozy vede allontanarsi definitivamente una rimonta apparsa difficilissima. Pesa anche la dichiarazione di voto per Hollande del candidato centrista Bayrou, che Sarkozy ha criticato per "mancanza di coerenza", perché in precedenza aveva detto che il candidato socialista avrebbe portato il paese al fallimento.
Hollande mostra, invece, più prudenza e, in caso di vittoria alle elezioni di domenica, ammorbidirà le sue posizioni su Europa e Fiscal Compact. La Sueddeutsche Zeitung è entrata in possesso di alcuni verbali degli incontri tra diplomatici tedeschi e collaboratori del candidato socialista all'Eliseo, in cui è scritto che in caso di vittoria Hollande adotterà "una soluzione pragmatica" in tema di Fiscal Compact. Se eletto presidente dei francesi, Hollande parteciperà al vertice informale europeo di Bruxelles che si terrà a fine maggio o inizio giugno.