BERLINO - "Caro monsieur Hollande, auguri e felicitazioni per la Sua vittoria. Vediamoci presto, spetta a noi due in tempi di difficili sfide salvare l'Europa, sono certa che la nostra cooperazione si rafforzerà". Così scrive Angela Merkel a François Hollande. E' un gesto significativo di apertura, la prima mano tesa da Berlino al presidente eletto socialista della Quinta repubblica, a circa una settimana dal primo vertice bilaterale. Svolta sensazionale, e insieme scelta obbligata: dopo aver incassato tre schiaffi domenica scorsa - dalle elezioni francesi, da quelle greche e dall'insuccesso in casa, nello Stato dello Schleswig-Holstein - la cancelliera lancia la sua contromossa. Si vuole adattare in corsa alla perdita del suo prezioso ma sconfitto alleato, il neogollista Nicolas Sarkozy. Merkel sa che rischia di finire sola, isolata a chiedere rigore prima di tutto e soprattutto in un'Europa dove ora l'Italia di Mario Monti e la Spagna hanno al loro fianco la seconda potenza dell'eurozona, la Francia, con tutto il suo peso economico, politico e diplomatico, a chiedere a Berlino di fare di più per il rilancio economico e l'occupazione.
Francia e Germania devono prendere le decisioni necessarie per il futuro dell'Europa, scrive Angela Merkel a François Hollande. Non è un dichiarato cedimento al pressing francese e italiano per iniziative di crescita, ma certo è il primo chiaro segnale di disponibilità a trattare. Berlino forse ha capito di non avere scelta. Continua la lettera: "Tocca a noi decidere il necessario per preparare le società dell'eurozona all'avvenire, e garantire, costruire o rafforzare la loro prosperità... caro monsieur Hollande, Le invio le mie più sincere congratulazioni per la Sua elezione a presidente della Repubblica francese. Lei assume funzioni cariche di grandi responsabilità in un periodo pieno di sfide".
"Sono felice", sottolinea poi Merkel, "di continuare con Lei il cammino della nostra responsabilità comune per l'Europa e di lavorare insieme, noi due, per il bene dei nostri Paesi e dell'Europa... sono certa che il nostro lavoro insieme rafforzerà e approfondirà l'amicizia tradizionalmente buona, stretta e profonda tra i nostri due popoli, nello spirito del Trattato dell'Eliseo che sta per compiere 50 anni".
Il Trattato dell'Eliseo è lo storico documento di amicizia e intesa per l'Europa con cui i leader postbellici francese e tedesco, cioè il generale Charles de Gaulle, capo politico della Resistenza e poi fondatore della Quinta repubblica, e il cancelliere federale Konrad Adenauer che a Bonn fondò la democrazia nella Germania divisa, voltarono la pagina di secoli di orribili guerre e odio tra le due potenze.
Berlino cerca dunque di creare un buon clima in vista del vertice Merkel-Hollande. Le posizioni restano lontane, ma la cancelliera fa capire di voler cercare un compromesso. La Germania è favorevole alle iniziative per la crescita sollecitate da Francia e Italia ma rifiuta la rinegoziazione del fiscal compact chiesta da Hollande.
Francia e Germania devono prendere le decisioni necessarie per il futuro dell'Europa, scrive Angela Merkel a François Hollande. Non è un dichiarato cedimento al pressing francese e italiano per iniziative di crescita, ma certo è il primo chiaro segnale di disponibilità a trattare. Berlino forse ha capito di non avere scelta. Continua la lettera: "Tocca a noi decidere il necessario per preparare le società dell'eurozona all'avvenire, e garantire, costruire o rafforzare la loro prosperità... caro monsieur Hollande, Le invio le mie più sincere congratulazioni per la Sua elezione a presidente della Repubblica francese. Lei assume funzioni cariche di grandi responsabilità in un periodo pieno di sfide".
"Sono felice", sottolinea poi Merkel, "di continuare con Lei il cammino della nostra responsabilità comune per l'Europa e di lavorare insieme, noi due, per il bene dei nostri Paesi e dell'Europa... sono certa che il nostro lavoro insieme rafforzerà e approfondirà l'amicizia tradizionalmente buona, stretta e profonda tra i nostri due popoli, nello spirito del Trattato dell'Eliseo che sta per compiere 50 anni".
Il Trattato dell'Eliseo è lo storico documento di amicizia e intesa per l'Europa con cui i leader postbellici francese e tedesco, cioè il generale Charles de Gaulle, capo politico della Resistenza e poi fondatore della Quinta repubblica, e il cancelliere federale Konrad Adenauer che a Bonn fondò la democrazia nella Germania divisa, voltarono la pagina di secoli di orribili guerre e odio tra le due potenze.
Berlino cerca dunque di creare un buon clima in vista del vertice Merkel-Hollande. Le posizioni restano lontane, ma la cancelliera fa capire di voler cercare un compromesso. La Germania è favorevole alle iniziative per la crescita sollecitate da Francia e Italia ma rifiuta la rinegoziazione del fiscal compact chiesta da Hollande.