Esteri

CITTA' DEL VATICANO

Papa: "Viviamo nuova Babele
comprensione spesso difficoltosa"

Benedetto XVI, nella celebrazione della Pentecoste: "Senso di diffidenza, di sospetto, di timore reciproco ci fa persino diventare pericolosi gli uni per gli altri". Bagnasco: "Male esiste nel cuore degli uomini"

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CITTA' DEL VATICANO - "La Pentecoste è la festa dell'unione, comprensione e comunione umana" e lo è anche nel nostro mondo in cui le persone sono più vicine, ma "la comprensione e la comunione sono spesso superficiali e difficoltose" e talora viviamo una "nuova Babele", e "fatti quotidiani in cui sembra che gli uomini stiano diventano più aggressivi e scontrosi, comprendersi sembra troppo impegnativo, e si preferisce restare in sé". Così il Papa ha parlato nella basilica di San Pietro nel corso della messa di Pentecoste, ricorrenza con la quale la Chiesa celebra la discesa dello Spirito Santo tra gli apostoli. Lo Spirito per i cristiani è anche  simbolo di unione, capacità di parlare la stessa lingua e di comprendersi nella diversità. Benedetto XVI ha celebrato con 40 cardinali e 50 vescovi.
 
"Può esserci veramente unità e concordia" tra gli uomini, e "come"?. Si è chiesto il Papa nell'omelia, dopo aver denunciato il "senso di diffidenza, di sospetto, di timore reciproco" che ci fa "persino diventare pericolosi gli uni per gli altri". Non è difficile vedere, nelle parole del pontefice, un riferimento ai fatti che negli ultimi giorni hanno sconvolto la Santa Sede, con l'arresto del maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, accusato di essere il 'corvo' che ha diffuso documenti riservati. La risposta Benedetto XVI la trova nel "dono dello Spirito di Dio" che dà "cuore nuovo e lingua nuova", e "capacità di comunicare", dove prima c'era "estraneità".

"San Paolo ci spiega che la nostra vita personale è segnata da un conflitto interiore, da una divisione, tra gli impulsi che provengono dalla carne e quelli che provengono dallo Spirito; e noi non possiamo seguirli tutti. Non possiamo, infatti, essere contemporaneamente egoisti e generosi, seguire la tendenza a dominare sugli altri e provare la gioia del servizio disinteressato. Dobbiamo sempre scegliere quale impulso seguire e lo possiamo fare in modo autentico solo con l'aiuto dello Spirito di Cristo", ha aggiunto il pontefice che ha spiegato, riferendosi alle parole di San Pietro, che "le opere della carne" sono "i peccati di egoismo e di violenza, come inimicizia, discordia, gelosia, dissensi; sono pensieri e azioni che non fanno vivere in modo veramente umano e cristiano, nell'amore. È una direzione che porta a perdere la propria vita".

Bagnasco: "Male esiste nel cuore degli uomini".
"Dobbiamo avere fiducia, mentre nelle debite forme e sedi si fa chiarezza". Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, parla del "vento che scuote la Chiesa", lo scandalo che sta facendo tremare il Vaticano. "Il male esiste nel cuore degli uomini. Ci sono  situazioni che colpiscono e addolorano, ma la fiducia e la presenza del  signore non vengono assolutamente meno". L'Arcivescovo ha avuto parole anche per l'"antipolitica" predicata da molti - il riferimento sembrava diretto ad un altro genovese, Beppe Grillo - spiegando che "in politica ci sono persone che hanno interesse a destabilizzare la società, la vita civile. La politica è un grandissimo e insostituibile servizio alla società".