ROMA - Mario Monti e Mariano Rajoy, questa sera a Kiev per la finale di Euro 2012 tra Italia e Spagna, fanno pressioni sul presidente ucraino Viktor Ianukovich sul caso dell'ex premier Iulia Timoshenko, da mesi detenuta con accuse che molti ritengono motivate politicamente e attualmente ricoverata in ospedale. I due capi di governo hanno scritto una lettera a Ianukovich, sollecitando un rafforzamento dello stato di diritto, auspicando una soluzione positiva del caso Timoshenko e chiedendo che rappresentanti di Italia e Spagna possano incontrarla.
"Signor Presidente - inizia la missiva - desideriamo ringraziare il popolo ucraino per la calorosa accoglienza riservata alle nostre squadre nazionali ed ai tifosi spagnoli e italiani che sono venuti nel suo Paese per seguire il torneo Euro 2012. Facciamo le nostre congratulazioni a tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione di questo grande evento sportivo".
"Siamo molto lieti di venire a Kiev ad assistere alla finale del campionato, che ha riunito tutti i Paesi d'Europa.
Desideriamo cogliere questa opportunità - proseguono Monti e Rajoy - per trasmettere il continuo sostegno sia dell'Italia che della Spagna alle aspirazioni europee dell'Ucraina, allo stesso tempo esprimendo la nostra aspettativa di una soluzione positiva dei casi giudiziari dell'ex primo ministro Tymoshenko e di altri membri del precedente governo, come richiesto dalla Comunità Internazionale e di un rafforzamento dello stato di diritto e dei valori democratici che dovrebbero unire i popoli d'Europa".
"Abbiamo chiesto ai nostri ambasciatori a Kiev - concludono i due capi di governo - di richiedere permessi per visitare la signora Tymoshenko, e confidiamo che queste visite possano presto avere luogo. Ribadiamo la nostra fiducia nel fatto che i popoli dell'Ucraina e degli altri Paesi europei possano vivere un futuro comune".
Secondo fonti della Moncloa, la sede del governo di Madrid, la lettera sarà materialmente consegnata domani dagli ambasciatori di Roma e Madrid al ministero degli Esteri ucraino.
Il caso Timoshenko ha gettato un'ombra su questi Europei. La leader della rivoluzione arancione, 51 anni, era a capo del governo quando il torneo fu assegnato a Polonia e Ucraina. Ma anziché allo stadio, la finale la vedrà in televisione in una stanza dell'ospedale di Kharkiv, dove da novembre le autorità ucraine le permettono di curarsi, ma sempre in stato di detenzione. Timoshenko fu arrestata il 5 agosto scorso con l'accusa di aver stipulato un contratto per la fornitura di gas russo all'Ucraina senza aver avuto il preventivo consenso del governo. In ottobre fu condannata a sette anni di detenzione, sentenza confermata in appello a dicembre.
In avvio di Euro 2012 è stato decretato un sostanziale boicottaggio diplomatico nei confronti dell'Ucraina, ma le polemiche si sono via via affievolite e con la finale sembravano essere dimenticate. Fino all'appello lanciato ieri dalla figlia della Timoshenko ai leader stranieri affinché esercitino pressioni sul governo. E fino alla lettera di Monti e Rajoy. Il cerimoniale Uefa ha avuto un problema difficile da risolvere: farsi fotografare e riprendere a fianco di Ianukovich sarebbe stato, per i governanti europei, motivo di imbarazzo. E a rendere la situazione ancora più complicata, in tribuna ci sarà un altro capo di Stato "scomodo", il bielorusso Alexander Lukashenko, noto per gravi violazioni degli standard democratici e dei diritti umani, definito dagli americani "l'ultimo dittatore d'Europa". L'immarcescibile leader di Minsk viene dal Venezuela dove ha incontrato il presidente Hugo Chavez. E come se non bastasse, hanno fatto scalpore in questi giorni delle foto che mostrano il figlio di Lukashenko, Nikolai otto anni, con una pistola sotto un completino grigio (FOTO), pare un regalino del padre secondo diversi siti web venezuelani.
Alla fine Monti in tribuna era tra il presidente della Uefa Michel Platini e quello della Federcalcio Luigi Abete. Alla sinistra dell'ex campione della Juventus c'era invece il principe Felipe di Spagna.
"Signor Presidente - inizia la missiva - desideriamo ringraziare il popolo ucraino per la calorosa accoglienza riservata alle nostre squadre nazionali ed ai tifosi spagnoli e italiani che sono venuti nel suo Paese per seguire il torneo Euro 2012. Facciamo le nostre congratulazioni a tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione di questo grande evento sportivo".
"Siamo molto lieti di venire a Kiev ad assistere alla finale del campionato, che ha riunito tutti i Paesi d'Europa.
Desideriamo cogliere questa opportunità - proseguono Monti e Rajoy - per trasmettere il continuo sostegno sia dell'Italia che della Spagna alle aspirazioni europee dell'Ucraina, allo stesso tempo esprimendo la nostra aspettativa di una soluzione positiva dei casi giudiziari dell'ex primo ministro Tymoshenko e di altri membri del precedente governo, come richiesto dalla Comunità Internazionale e di un rafforzamento dello stato di diritto e dei valori democratici che dovrebbero unire i popoli d'Europa".
"Abbiamo chiesto ai nostri ambasciatori a Kiev - concludono i due capi di governo - di richiedere permessi per visitare la signora Tymoshenko, e confidiamo che queste visite possano presto avere luogo. Ribadiamo la nostra fiducia nel fatto che i popoli dell'Ucraina e degli altri Paesi europei possano vivere un futuro comune".
Secondo fonti della Moncloa, la sede del governo di Madrid, la lettera sarà materialmente consegnata domani dagli ambasciatori di Roma e Madrid al ministero degli Esteri ucraino.
Il caso Timoshenko ha gettato un'ombra su questi Europei. La leader della rivoluzione arancione, 51 anni, era a capo del governo quando il torneo fu assegnato a Polonia e Ucraina. Ma anziché allo stadio, la finale la vedrà in televisione in una stanza dell'ospedale di Kharkiv, dove da novembre le autorità ucraine le permettono di curarsi, ma sempre in stato di detenzione. Timoshenko fu arrestata il 5 agosto scorso con l'accusa di aver stipulato un contratto per la fornitura di gas russo all'Ucraina senza aver avuto il preventivo consenso del governo. In ottobre fu condannata a sette anni di detenzione, sentenza confermata in appello a dicembre.
In avvio di Euro 2012 è stato decretato un sostanziale boicottaggio diplomatico nei confronti dell'Ucraina, ma le polemiche si sono via via affievolite e con la finale sembravano essere dimenticate. Fino all'appello lanciato ieri dalla figlia della Timoshenko ai leader stranieri affinché esercitino pressioni sul governo. E fino alla lettera di Monti e Rajoy. Il cerimoniale Uefa ha avuto un problema difficile da risolvere: farsi fotografare e riprendere a fianco di Ianukovich sarebbe stato, per i governanti europei, motivo di imbarazzo. E a rendere la situazione ancora più complicata, in tribuna ci sarà un altro capo di Stato "scomodo", il bielorusso Alexander Lukashenko, noto per gravi violazioni degli standard democratici e dei diritti umani, definito dagli americani "l'ultimo dittatore d'Europa". L'immarcescibile leader di Minsk viene dal Venezuela dove ha incontrato il presidente Hugo Chavez. E come se non bastasse, hanno fatto scalpore in questi giorni delle foto che mostrano il figlio di Lukashenko, Nikolai otto anni, con una pistola sotto un completino grigio (FOTO), pare un regalino del padre secondo diversi siti web venezuelani.
Alla fine Monti in tribuna era tra il presidente della Uefa Michel Platini e quello della Federcalcio Luigi Abete. Alla sinistra dell'ex campione della Juventus c'era invece il principe Felipe di Spagna.