DENVER - Si trova in cella d'isolamento James Holmes, il killer mascherato che venerdì notte ha fatto strage alla prima di Batman in un cinema di Aurora, alle porte di Denver. La polizia continua ad indagare per stabilire cosa possa aver portato al gesto folle che ha tolto la vita a 12 persone, tutte morte per colpi d'arma da fuoco esplosi nel buio della sala dall'assassino armato fino ai denti. La sua abitazione, intanto, è stata bonificata. Disinnescata la 'trappola esplosiva', i vicini che avevano dovuto lasciare la casa sono potuti rientrati nelle loro abitazioni.
Identificate le vittime. Tutte le 12 vittime hanno ora un nome, il presidente Obama è arrivato nel pomeriggio, alle 23,35 italiane, ad Aurora per incontrare le famiglie. Poi ripartirà alla volta di San Francisco, in California.
LE FOTO
Esplosione controllata nell'abitazione. Nel pomeriggio di ieri, dopo avere disinnescato gli ordigni con una esplosione controllata, gli artificieri hanno rimosso tutti gli esplosivi che si trovavano nell'appartamento di James Holmes, il 24enne autore del massacro del cinema, che era pronto a fare una nuova strage. L'appartamento, imbottito di bombe ed esplosivo, era pronto a saltare in aria. E le autorità stanno continuando a raccogliere prove. I vetri rotti delle finestre sono stati sostituiti con sacchi di plastica scuri, per evitare che si veda all'interno. Nei pochi minuti prima della copertura delle finestre, si era intravisto un uomo con una t-shirt Atf (Alcol, tobacco and firearms) che misurava un poster appeso a un armadio in cui veniva pubblicizzato un dvd dal titolo 'Soldiers of Misfortune'. Il poster ritraeva diverse figure che simulavano combattimenti, alcune di loro con maschere come lo stesso killer all'interno del cinema della morte.
L'assassino ha agito da solo. Holmes, che comparirà in tribunale domani, si trova attualmente in un cellula di isolamento, per garantire la sua stessa sicurezza, nel timore che possa suicidarsi. Secondo il capo della polizia di Aurora, Dan Oates, l'assassino ha agito da solo senza complici. La precisazione è stata data dopo che una tv di Denver aveva diffuso la notizia secondo la quale le forze dell'ordine stavano cercando una seconda persona in relazione alla strage di venerdì. "Non c'è alcun dubbio sul fatto che il ragazzo abbia agito da solo", ha detto Oates, spiegando che però la polizia sta interrogando persone che si ritiene abbiano avuto dei legami con il killer. Anche il portavoce dell'Fbi ha fatto sapere che l'agenzia "non sta cercando un secondo sospettato". Secondo la tv di Denver, che cita fonti anonime, la persona ricercata sarebbe un compagno di classe di Holmes. A questo proposito Oates ha spiegato che gli investigatori "stanno provando a rintracciare un compagno di classe di Holmes, ma sta tutto qui", volendo sgombrare così il campo dall'ipotesi di possibili complici.
Fucile inceppato. Emergono, intanto, nuovi particolari sulla dinamica della strage. Il fucile da assalto semiautomatico usato da Holmes per la sparatoria si è inceppato durante l'attacco ed il killer ha cambiato arma. Sul luogo della sparatoria è stato recuperato un caricatore da 100 colpi: per la polizia, un'arma come quella usata da Holmes riesce a sparare fra 50 e 60 colpi al minuto. La strage era stata pianificata da tempo: da mesi Holmes stava ammassando un arsenale di armi e munizioni, comprate legalmente in negozi specializzati e online.
Aspirante scienziato. Rimangono misteriosi il carattere e la personalità di Holmes. Nel curriculum su Monster.com si descrive come "aspirante scienziato" alla ricerca di un lavoro come tecnico di laboratorio. Fra le esperienze passate, cita lo stage estivo presso il Salk Institute for Biological Studies a La Jolla, in California, nel 2006; la mappatura dei geni dei diamanti mandarini, un tipo di uccelli, e lo studio dei muscoli per volare del colibrì mentre era all'Università della California. Nel 2008, riferisce la stampa americana, ha lavorato come istruttore di un campo estivo ebraico per bambini non privilegiati a Los Angeles.
Recentemente si era ritirato da un programma di dottorato in neuroscienze molto selettivo all'Università di Denver, in Colorado, dove era uno dei sei studenti ad aver ricevuto un finanziamento da parte del National Institutes of Health. Aveva da poco sostenuto gli esami al termine del primo anno del programma di specializzazione. Non si sa se li avesse passati: l'università non ha diffuso l'informazione per motivi di privacy. Molti dei suoi compagni e vicini di casa lo descrivono come una persona intelligente e dotata, ma solitaria. Parlava poco e non si faceva notare. Fino a quel maledetto venerdì sera, nel cinema di Aurora.
VIDEO ABC: IL SUO DISCORSO AL COLLEGE
Nessuna traccia. Holmes non sembra aver lasciato tracce sui social network, non risulta iscritto né a Facebook né a Twitter. "Amava giocare a carte e ai videogiochi" afferma Ritchie Duong, amico di vecchia data del 24enne, parlando con il Los Angeles Times. I due, che si erano conosciuti oltre dieci anni fa, frequentarono l'Università della California, a Riverside, dove si vedevano almeno una volta a settimana per guardare 'Lost'. L'ultima volta, però, Duong ha visto Holmes a dicembre quando si incontrarono a Los Angeles per cena e per vedere un film insieme. All'epoca il ragazzo sembrava stare bene. "Con lui - ha aggiunto Duong - ho frequentato un corso. Non aveva bisogno di prendere appunti. Gli bastava stare lì, ascoltare, per prendere una A".
Identificate le vittime. Tutte le 12 vittime hanno ora un nome, il presidente Obama è arrivato nel pomeriggio, alle 23,35 italiane, ad Aurora per incontrare le famiglie. Poi ripartirà alla volta di San Francisco, in California.
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Esplosione controllata nell'abitazione. Nel pomeriggio di ieri, dopo avere disinnescato gli ordigni con una esplosione controllata, gli artificieri hanno rimosso tutti gli esplosivi che si trovavano nell'appartamento di James Holmes, il 24enne autore del massacro del cinema, che era pronto a fare una nuova strage. L'appartamento, imbottito di bombe ed esplosivo, era pronto a saltare in aria. E le autorità stanno continuando a raccogliere prove. I vetri rotti delle finestre sono stati sostituiti con sacchi di plastica scuri, per evitare che si veda all'interno. Nei pochi minuti prima della copertura delle finestre, si era intravisto un uomo con una t-shirt Atf (Alcol, tobacco and firearms) che misurava un poster appeso a un armadio in cui veniva pubblicizzato un dvd dal titolo 'Soldiers of Misfortune'. Il poster ritraeva diverse figure che simulavano combattimenti, alcune di loro con maschere come lo stesso killer all'interno del cinema della morte.
L'assassino ha agito da solo. Holmes, che comparirà in tribunale domani, si trova attualmente in un cellula di isolamento, per garantire la sua stessa sicurezza, nel timore che possa suicidarsi. Secondo il capo della polizia di Aurora, Dan Oates, l'assassino ha agito da solo senza complici. La precisazione è stata data dopo che una tv di Denver aveva diffuso la notizia secondo la quale le forze dell'ordine stavano cercando una seconda persona in relazione alla strage di venerdì. "Non c'è alcun dubbio sul fatto che il ragazzo abbia agito da solo", ha detto Oates, spiegando che però la polizia sta interrogando persone che si ritiene abbiano avuto dei legami con il killer. Anche il portavoce dell'Fbi ha fatto sapere che l'agenzia "non sta cercando un secondo sospettato". Secondo la tv di Denver, che cita fonti anonime, la persona ricercata sarebbe un compagno di classe di Holmes. A questo proposito Oates ha spiegato che gli investigatori "stanno provando a rintracciare un compagno di classe di Holmes, ma sta tutto qui", volendo sgombrare così il campo dall'ipotesi di possibili complici.
Fucile inceppato. Emergono, intanto, nuovi particolari sulla dinamica della strage. Il fucile da assalto semiautomatico usato da Holmes per la sparatoria si è inceppato durante l'attacco ed il killer ha cambiato arma. Sul luogo della sparatoria è stato recuperato un caricatore da 100 colpi: per la polizia, un'arma come quella usata da Holmes riesce a sparare fra 50 e 60 colpi al minuto. La strage era stata pianificata da tempo: da mesi Holmes stava ammassando un arsenale di armi e munizioni, comprate legalmente in negozi specializzati e online.
Aspirante scienziato. Rimangono misteriosi il carattere e la personalità di Holmes. Nel curriculum su Monster.com si descrive come "aspirante scienziato" alla ricerca di un lavoro come tecnico di laboratorio. Fra le esperienze passate, cita lo stage estivo presso il Salk Institute for Biological Studies a La Jolla, in California, nel 2006; la mappatura dei geni dei diamanti mandarini, un tipo di uccelli, e lo studio dei muscoli per volare del colibrì mentre era all'Università della California. Nel 2008, riferisce la stampa americana, ha lavorato come istruttore di un campo estivo ebraico per bambini non privilegiati a Los Angeles.
Recentemente si era ritirato da un programma di dottorato in neuroscienze molto selettivo all'Università di Denver, in Colorado, dove era uno dei sei studenti ad aver ricevuto un finanziamento da parte del National Institutes of Health. Aveva da poco sostenuto gli esami al termine del primo anno del programma di specializzazione. Non si sa se li avesse passati: l'università non ha diffuso l'informazione per motivi di privacy. Molti dei suoi compagni e vicini di casa lo descrivono come una persona intelligente e dotata, ma solitaria. Parlava poco e non si faceva notare. Fino a quel maledetto venerdì sera, nel cinema di Aurora.
VIDEO ABC: IL SUO DISCORSO AL COLLEGE
Nessuna traccia. Holmes non sembra aver lasciato tracce sui social network, non risulta iscritto né a Facebook né a Twitter. "Amava giocare a carte e ai videogiochi" afferma Ritchie Duong, amico di vecchia data del 24enne, parlando con il Los Angeles Times. I due, che si erano conosciuti oltre dieci anni fa, frequentarono l'Università della California, a Riverside, dove si vedevano almeno una volta a settimana per guardare 'Lost'. L'ultima volta, però, Duong ha visto Holmes a dicembre quando si incontrarono a Los Angeles per cena e per vedere un film insieme. All'epoca il ragazzo sembrava stare bene. "Con lui - ha aggiunto Duong - ho frequentato un corso. Non aveva bisogno di prendere appunti. Gli bastava stare lì, ascoltare, per prendere una A".