TAMPA - La tempesta tropicale Isaac, che nelle prossime ore dovrebbe abbattersi sulle coste meridionali degli Stati Uniti, potrebbe rappresentare "una minaccia per le vite umane", ha affermato il direttore del National Hurricane Center di Miami. E preoccupazione è stata espressa anche dalla Fema, la protezione civile americana. Si allarga quindi l'emergenza e aumentano i timori per la tempesta in arrivo sul sud della Florida che, dopo Alabama, Mississippi e Louisiana, ha dichiarato lo stato di emergenza sulla costa dell'estremo nord-est.
Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza federale per la Louisiana. La decisione di Obama segue di alcune ore la medesima assunta dal governatore repubblicano dello Stato, Bobby Jindal.
Il passaggio di Isaac su Haiti intanto è stato devastante: 19 morti e sei dispersi, secondo la protezione civile. La tempesta ha distrutto anche 335 case e ne ha danneggiate 2.346. Oltre 15.000 persone sono state evacuate. Isaac ha attraversato sabato l'isola caraibica colpita nel 2010 da un terremoto che ha ucciso 250mila persone e con ancora 400mila persone alloggiate nelle tendopoli.
Il Centro nazionale uragani nell'ultimo bollettino, in cui si segnala che Isaac si trova circa 400 chilometri a sud di Apalachicola (Florida) e 500 chilometri a sud-est dalla foce del Mississippi, sostenuto da venti alla velocità di 100 chilometri all'ora, ma prevista in calo. L'uragano però dovrebbe rafforzarsi al passaggio nel Golfo del Messico, per arrivare, probabilmente martedì sulle costa nord degli Usa. Per questo resta l'allerta in tutte le zone costiere di Luisiana, Mississippi e Alabama, in particolare nell'area compresa tra Morgan City (Luisiana) e Destin (Florida).
Nel sudest della Lousiana le autorità hanno chiesto a più di 50mila persone di lasciare le proprie case e di evacuare prima dell'arrivo della tempesta tropicale Isaac, mentre la United Airlines ha deciso di sospendere i voli per New Orleans dalla mezzanotte di oggi (le 6 di domani mattina in Italia). Complessivamente - informa la società - i voli cancellati oggi a causa della tempesta tropicale Isaac sono stati 257. Ieri erano stati 857. Anche l'Amtrak, la società ferroviaria statunitense che gestisce l'alta velocità, sospenderà i collegamenti verso New Orleans da domani al 29 agosto.
Intanto l'attesa di Isaac ha costretto la convention repubblicana a ritardare di 24 ore: "A causa delle bruttissime previsioni del tempo nella zona di Tampa Bay - ha detto il presidente del partito repubblicano Reince Priebus - la Convention Nazionale Repubblicana si aprirà formalmente lunedì, ma verrà subito rinviata a martedì pomeriggio. Dopo esserci consultati con il governatore della Florida Rick Scott e i responsabili locali della gestione delle emergenze, siamo ottimisti sul fatto che inizieremo un'emozionante riunione che nominerà con grande forza il ticket Romney-Ryan".
Tutto rinviato, dunque. Ma la paura maggiore è che Isaac possa diventare un uragano ed abbattersi sugli altri Stati che si affacciano sul golfo del Messico. Infatti, dopo Florida e Louisiana, è stato dichiarato lo stato d'emergenza anche in Mississippi e Alabama. La decisione è stata presa dai governatori per il timore che i venti - che hanno toccato un massimo di 100 chilometri orari e che si vanno sempre più rafforzando - possano raggiungere la forza di un uragano di categoria 2 o 3 (sulla scala Saffir-Simposon, da 1 a 5).
Sarebbe il ciclone tropicale più violento da quando Katrina (categoria 5), nell'agosto 2005, devastò la Louisiana investendo in pieno la città di New Orleans. L'impatto sulla costa della Louisiana e degli altri stati è previsto tra 48-72 ore, ovvero mercoledì in giornata.
Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza federale per la Louisiana. La decisione di Obama segue di alcune ore la medesima assunta dal governatore repubblicano dello Stato, Bobby Jindal.
Il passaggio di Isaac su Haiti intanto è stato devastante: 19 morti e sei dispersi, secondo la protezione civile. La tempesta ha distrutto anche 335 case e ne ha danneggiate 2.346. Oltre 15.000 persone sono state evacuate. Isaac ha attraversato sabato l'isola caraibica colpita nel 2010 da un terremoto che ha ucciso 250mila persone e con ancora 400mila persone alloggiate nelle tendopoli.
Il Centro nazionale uragani nell'ultimo bollettino, in cui si segnala che Isaac si trova circa 400 chilometri a sud di Apalachicola (Florida) e 500 chilometri a sud-est dalla foce del Mississippi, sostenuto da venti alla velocità di 100 chilometri all'ora, ma prevista in calo. L'uragano però dovrebbe rafforzarsi al passaggio nel Golfo del Messico, per arrivare, probabilmente martedì sulle costa nord degli Usa. Per questo resta l'allerta in tutte le zone costiere di Luisiana, Mississippi e Alabama, in particolare nell'area compresa tra Morgan City (Luisiana) e Destin (Florida).
Nel sudest della Lousiana le autorità hanno chiesto a più di 50mila persone di lasciare le proprie case e di evacuare prima dell'arrivo della tempesta tropicale Isaac, mentre la United Airlines ha deciso di sospendere i voli per New Orleans dalla mezzanotte di oggi (le 6 di domani mattina in Italia). Complessivamente - informa la società - i voli cancellati oggi a causa della tempesta tropicale Isaac sono stati 257. Ieri erano stati 857. Anche l'Amtrak, la società ferroviaria statunitense che gestisce l'alta velocità, sospenderà i collegamenti verso New Orleans da domani al 29 agosto.
Intanto l'attesa di Isaac ha costretto la convention repubblicana a ritardare di 24 ore: "A causa delle bruttissime previsioni del tempo nella zona di Tampa Bay - ha detto il presidente del partito repubblicano Reince Priebus - la Convention Nazionale Repubblicana si aprirà formalmente lunedì, ma verrà subito rinviata a martedì pomeriggio. Dopo esserci consultati con il governatore della Florida Rick Scott e i responsabili locali della gestione delle emergenze, siamo ottimisti sul fatto che inizieremo un'emozionante riunione che nominerà con grande forza il ticket Romney-Ryan".
Tutto rinviato, dunque. Ma la paura maggiore è che Isaac possa diventare un uragano ed abbattersi sugli altri Stati che si affacciano sul golfo del Messico. Infatti, dopo Florida e Louisiana, è stato dichiarato lo stato d'emergenza anche in Mississippi e Alabama. La decisione è stata presa dai governatori per il timore che i venti - che hanno toccato un massimo di 100 chilometri orari e che si vanno sempre più rafforzando - possano raggiungere la forza di un uragano di categoria 2 o 3 (sulla scala Saffir-Simposon, da 1 a 5).
Sarebbe il ciclone tropicale più violento da quando Katrina (categoria 5), nell'agosto 2005, devastò la Louisiana investendo in pieno la città di New Orleans. L'impatto sulla costa della Louisiana e degli altri stati è previsto tra 48-72 ore, ovvero mercoledì in giornata.