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IL CASO

Qatar, tre film sulla storia di Maometto
Limes: "Rischio divisione mondo islamico"

Dopo la diffusione del film "blasfemo" 'L'innocenza dei musulmani', si punta a rappresentare "la vera immagine" del profeta. Ma l'Islam ne vieta la raffigurazione. La trilogia sarà prodotta da Barrie Osborne, già impegnato in pellicole famose come 'Matrix' e 'Il signore degli anelli'

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DOHA - Il Qatar realizzerà tre film sulla storia di Maometto per rappresentare "la vera immagine" del profeta, dopo la diffusione del film 'L'innocenza dei musulmani' che ha scatenato violente reazioni nel mondo islamico. Non è escluso tuttavia che anche questo progetto provochi le proteste dei religiosi più ortodossi, poiché l'Islam vieta la raffigurazione di Maometto.

Il rischio maggiore, riporta la rivista Limes, sarebbe infatti fare un film sul profeta che viola la legge coranica: un paradosso che il Qatar non può ignorare. Così, per evitare futuri problemi, la casa di produzione Alnoor Holdings ha consultato vari esperti in materia, tra cui Yousuf Qaradawi, presidente dell'Unione internazionale degli studiosi musulmani e leader ideologico dei Fratelli musulmani. Qaradawi seguirà il progetto garantendo il rispetto della sharia e dando indicazioni sugli aspetti che riguardano la legge coranica.
 
Il progetto prevede una trilogia da 150 milioni di dollari a pellicola che verrà prodotta da Barrie Osborne, già impegnato in pellicole come 'Matrix' e 'Il signore degli anelli'.  L'iniziativa era già stata decisa nel 2009 dalla Holding di Doha, che ora ha deciso di procedere con la realizzazione del progetto dopo le violenze e le proteste seguite alla diffusione su internet dell"'Innocenza dei musulmani', che molti di loro hanno giudicato offensivo.