Caso Petraeus, parla il padre di Paula
"E' solo l'inizio, lo scandalo è più grosso"
Paul Kranz al Daily Mail difende la figlia e lascia intendere che la relazione con il generale sia solo la punta di un iceberg, destinata a far emergere altre rivelazioni. Sospetti sull'amante: potrebbe essere stata a conoscenza di particolari riservati sull'attacco al consolato di Bengasi. Intanto la biografia "All In" scala le classifiche
LO scandalo che ha messo fine alla carriera del generale a quattro stelle David Petraeus potrebbe essere solo la punta di un iceberg. A far balenare rivelazioni ancora più sensazionali è il padre di Paula Broadwell, l'amante del capo della Cia dimissionario e autrice di una biografia dedicata al generale, le cui vendite da quando è scoppiato il caso sono salite alle stelle. Lei, per ora, non parla. Ma suo padre, Paul Kranz, la difende e alla versione online del britannico Daily Mail, che lo ha raggiunto nella sua abitazione in Nord Dakota, dice: "Questo è l'inizio di un processo. Non posso dire altro anche se lo volessi": i suoi legali sono stati chiari e gli hanno consigliato di non dire altro. Al Daily News domenica aveva detto: "la questione è totalmente diversa e la verità verrà fuori".
Sospetti sull'amante, forse a conoscenza di notizie riservate. Crescono, intanto, i sospetti sul fatto che l'amante e biografa d…
Sospetti sull'amante, forse a conoscenza di notizie riservate. Crescono, intanto, i sospetti sul fatto che l'amante e biografa d…
LO scandalo che ha messo fine alla carriera del generale a quattro stelle David Petraeus potrebbe essere solo la punta di un iceberg. A far balenare rivelazioni ancora più sensazionali è il padre di Paula Broadwell, l'amante del capo della Cia dimissionario e autrice di una biografia dedicata al generale, le cui vendite da quando è scoppiato il caso sono salite alle stelle. Lei, per ora, non parla. Ma suo padre, Paul Kranz, la difende e alla versione online del britannico Daily Mail, che lo ha raggiunto nella sua abitazione in Nord Dakota, dice: "Questo è l'inizio di un processo. Non posso dire altro anche se lo volessi": i suoi legali sono stati chiari e gli hanno consigliato di non dire altro. Al Daily News domenica aveva detto: "la questione è totalmente diversa e la verità verrà fuori".
Sospetti sull'amante, forse a conoscenza di notizie riservate. Crescono, intanto, i sospetti sul fatto che l'amante e biografa dell'ex numero uno della Cia fosse stata a conoscenza di informazioni riservate anche su questioni scottanti come le indagini relative all'attacco al consolato americano di Bengasi dello scorso 11 settembre. In un video del 26 ottobre scorso - postato su Youtube - intervenendo all'università di Denver, in Colorado, la Broadwell dice di conoscere il motivo dell'attacco al consolato: "Non so se molti di voi lo sanno, ma nella dependance della Cia erano detenuti alcuni membri della milizia libica - afferma - e loro pensano che l'attacco al consolato sia stato il tentativo di liberare questi prigionieri". Dalla Cia è arrivata una secca smentita: l'agenzia sottolinea come dal 2009 non abbia più l'autorità di trattenere prigionieri e sostenere il contrario "è privo di fondamento".
Petraeus "devastato" e la moglie "furiosa". La rivelazione della relazione extraconiugale ha lasciato il generale "devastato" e sua moglie Holly "furiosa". Lo riferisce il suo ex portavoce Steve Boylan davanti alle telecamere di Nbc Today. L'ex colonnello dell'esercito ha spiegato che Petraeus è consapevole di "aver ferito la sua famiglia, e di aver perso uno dei migliori posti di lavoro che abbia mai avuto".
"Ci vorrà molto tempo per riuscire a sistemare le cose dopo l'ammissione della relazione con Paula Broadwell", ha aggiunto Boylan parlando ai microfoni della rete televisiva Abc, precisando che Holly, moglie del generale da 38 anni, è fuori di sè. Anzi, definirla furiosa "è un eufemismo", ha detto.
Relazione iniziata quando Petraeus era già alla Cia. Secondo l'amico ed ex braccio destro di Petraeus, la relazione tra l'ex direttore della Cia e la Broadwell è iniziata circa due mesi dopo che Petraeus ha assunto il comando dell'agenzia di intelligence americana, ed è terminata quattro mesi fa. La stessa tempistica è riportata dal New York Times, che cita un amico di famiglia dei Petraeus. Questione non irrilevante, visto che in base ai regolamenti militari, l'adulterio può essere considerato un crimine, mentre alla Cia viene trattata come un problema di sicurezza nazionale - in quanto può esporre a pressioni o ricatti - ma non un crimine.
Il Congresso chiede chiarimenti. I vertici di Cia e Fbi saranno ascoltati martedì dai responsabili delle Commissioni che si occupano di intelligence. A riferire saranno Sean Joyce, in qualità di vice del direttore dell'Fbi Robert Mueller, e il numero due della Cia Michael Morell, che ha assunto ad interim la guida dell'agenzia. E dovranno spiegare perché il Congresso non sia stato informato tempestivamente sulle indagini in corso sul capo dello spionaggio americano.
Il sospetto che circola è che si sia voluto evitare una "bomba" sulla rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Per il presidente della Commissione per la sicurezza nazionale della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Peter King, è del tutto inverosimile che "dopo mesi di indagini l'Fbi si sia resa conto solo il giorno delle elezioni del coinvolgimento di Petraeus". La democratica Dianne Feinstein, presidente della Commissione Intelligence del Senato, a Fox News ha detto che che la notizia dello scandalo le era arrivata "come un fulmine a ciel sereno" nonostante si tratti di una materia che può avere "ripercussioni sulla sicurezza nazionale".
Ministro della Giustizia al corrente della relazione dall'estate. La tempistica continua a far discutere: il Wall Street Journal rivela oggi che Il ministro della Giustizia Eric Holder era al corrente della relazione extraconiugale di Petraeus e Paula Broadwell e dell'indagine dell'Fbi sin dalla tarda estate. Dopo essere arrivati a collegare le e-mail della Broadwell con Petraeus, procuratori e agenti avvertirono verso la fine dell'estate alti funzionari all'Fbi e al Dipartimento di Giustizia, tra cui Holder. E anche il direttore dell'Fbi Robert Mueller lasciò che l'indagine venisse completata prima di allertare funzionari dell'intelligence Usa.
Sospetti sull'amante, forse a conoscenza di notizie riservate. Crescono, intanto, i sospetti sul fatto che l'amante e biografa dell'ex numero uno della Cia fosse stata a conoscenza di informazioni riservate anche su questioni scottanti come le indagini relative all'attacco al consolato americano di Bengasi dello scorso 11 settembre. In un video del 26 ottobre scorso - postato su Youtube - intervenendo all'università di Denver, in Colorado, la Broadwell dice di conoscere il motivo dell'attacco al consolato: "Non so se molti di voi lo sanno, ma nella dependance della Cia erano detenuti alcuni membri della milizia libica - afferma - e loro pensano che l'attacco al consolato sia stato il tentativo di liberare questi prigionieri". Dalla Cia è arrivata una secca smentita: l'agenzia sottolinea come dal 2009 non abbia più l'autorità di trattenere prigionieri e sostenere il contrario "è privo di fondamento".
Petraeus "devastato" e la moglie "furiosa". La rivelazione della relazione extraconiugale ha lasciato il generale "devastato" e sua moglie Holly "furiosa". Lo riferisce il suo ex portavoce Steve Boylan davanti alle telecamere di Nbc Today. L'ex colonnello dell'esercito ha spiegato che Petraeus è consapevole di "aver ferito la sua famiglia, e di aver perso uno dei migliori posti di lavoro che abbia mai avuto".
"Ci vorrà molto tempo per riuscire a sistemare le cose dopo l'ammissione della relazione con Paula Broadwell", ha aggiunto Boylan parlando ai microfoni della rete televisiva Abc, precisando che Holly, moglie del generale da 38 anni, è fuori di sè. Anzi, definirla furiosa "è un eufemismo", ha detto.
Relazione iniziata quando Petraeus era già alla Cia. Secondo l'amico ed ex braccio destro di Petraeus, la relazione tra l'ex direttore della Cia e la Broadwell è iniziata circa due mesi dopo che Petraeus ha assunto il comando dell'agenzia di intelligence americana, ed è terminata quattro mesi fa. La stessa tempistica è riportata dal New York Times, che cita un amico di famiglia dei Petraeus. Questione non irrilevante, visto che in base ai regolamenti militari, l'adulterio può essere considerato un crimine, mentre alla Cia viene trattata come un problema di sicurezza nazionale - in quanto può esporre a pressioni o ricatti - ma non un crimine.
Il Congresso chiede chiarimenti. I vertici di Cia e Fbi saranno ascoltati martedì dai responsabili delle Commissioni che si occupano di intelligence. A riferire saranno Sean Joyce, in qualità di vice del direttore dell'Fbi Robert Mueller, e il numero due della Cia Michael Morell, che ha assunto ad interim la guida dell'agenzia. E dovranno spiegare perché il Congresso non sia stato informato tempestivamente sulle indagini in corso sul capo dello spionaggio americano.
Il sospetto che circola è che si sia voluto evitare una "bomba" sulla rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Per il presidente della Commissione per la sicurezza nazionale della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Peter King, è del tutto inverosimile che "dopo mesi di indagini l'Fbi si sia resa conto solo il giorno delle elezioni del coinvolgimento di Petraeus". La democratica Dianne Feinstein, presidente della Commissione Intelligence del Senato, a Fox News ha detto che che la notizia dello scandalo le era arrivata "come un fulmine a ciel sereno" nonostante si tratti di una materia che può avere "ripercussioni sulla sicurezza nazionale".
Ministro della Giustizia al corrente della relazione dall'estate. La tempistica continua a far discutere: il Wall Street Journal rivela oggi che Il ministro della Giustizia Eric Holder era al corrente della relazione extraconiugale di Petraeus e Paula Broadwell e dell'indagine dell'Fbi sin dalla tarda estate. Dopo essere arrivati a collegare le e-mail della Broadwell con Petraeus, procuratori e agenti avvertirono verso la fine dell'estate alti funzionari all'Fbi e al Dipartimento di Giustizia, tra cui Holder. E anche il direttore dell'Fbi Robert Mueller lasciò che l'indagine venisse completata prima di allertare funzionari dell'intelligence Usa.