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USA

Obama, appello alla Camera repubblicana
"Accordo sulle tasse ai ricchi entro fine anno"

Nella prima conferenza stampa dopo la rielezione il presidente insiste sul progetto di blocco degli sgravi fiscali per i redditi oltre i 250mila dollari annui. Priorità: lavoro, crescita, ricerca, istruzione 

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WASHINGTON - Il presidente americano Barack Obama è fiducioso: il fiscal cliff, la stretta della spesa e l'aumento delle tasse che scatteranno fra la fine dell'anno e l'inizio del 2013, può essere risolto. A patto che la maggioranza repubblicana alla Camera faccia un passo verso l'accordo sul pacchetto di misure che andrà al voto del Congresso. "Abbiamo una scadenza molto precisa, entro la fine dell'anno, entro la quale abbiamo due opzioni aperte: il Congresso non fa nulla, e in quel caso tutti gli americani vedranno aumentare il carico fiscale. E questo la middle class e l'economia americana non possono permetterselo. Oppure si legifera per impedire che questo accada". L'opzione aperta è, come Obama ha già anticipato nel suo primo discorso, è la tassazione per il "top 2%" dei redditi del Paese, quelli a partire dai 250mila dollari l'anno, in modo che non venga colpito il "98% degli americani e le piccole imprese". "Quando abbiamo esteso gli sgravi dell'era Bush per i ricchi c'era un'altra situazione economica. Ora non possiamo permetterci di estenderli".

"L'economia americana si sta riprendendo da una grave crisi" pertanto "le nostre priorità sono creazione di lavoro e crescita economica, la ricerca tecnologica, l'istruzione, l'energia pulita". "Ridurre il deficit in modo bilanciato ed equo" è un concetto che Obama ha ripetuto ancora una volta aggiungendo che "la classe media non può essere tenuta in ostaggio" dai politici al Congresso, chiamati a prendere una decisione sul precipizio fiscale.

Nella conferenza stampa, inevitabilmente, sono emerse anche domande sul caso politico-scandalistico del momento: l'affare Petraeus. Obama ha glissato sulle richieste di chiarimenti sul margine di pericolo per la sicurezza nazionale che le relazioni personali dei due generali coinvolti hanno comportato, rinviando tutti gli interrogativi alla conclusione dell'indagine dell'Fbi e rinnovando la propria stima personale per Petraus.

Un'altra domanda ha riguardato la riforma dell'immigrazione. "Sono molto fiducioso che il Congresso possa approvare la riforma dell'immigrazione. Dai colloqui che ho avuto penso che il processo legislativo possa iniziare molto presto, già dopo la cerimonia d'inaugurazione", ha detto il presidente. Parlando del voto dei 'latinos', Obama ha ricordato che grazie alla loro partecipazione "tutto il Paese sarà più forte in futuro".