WASHINGTON - Obama rompe gli indugi: dopo l'ultima, tragica strage a Newtown, il presidente americano annuncia che appoggerà la proposta di legge della senatrice democratica Dianne Feinstein per reintrodurre il bando delle armi di assalto, sul modello della legge voluta da Bill Clinton, scaduta nel 2004. Lo rende noto la Casa Bianca.
La misura è contro la vendita, il trasferimento, la produzione e l'importazione di un centinaio di modelli di armi d'assalto. E riguarda i fucili semi-automatici come il Bushmaster AR-15 usato da Adam Lanza, l'autore della strage di venerdì scorso nella scuola elementare Sandy Hook di Newtown, in Connecticut, in cui ha ucciso 20 bambini e sei adulti, prima di suicidarsi.
Parlando con le famiglie delle vittime, e al Paese, subito dopo la tragedia, il presidente si era impegnato ad agire per fermare la carneficina. "Nelle prossime settimane userò tutti i poteri a mia disposizione nello sforzo di prevenire tragedie come questa. Non possiamo accettare eventi così, come fossero routine", ha detto nella città colpita dal lutto, lunedì.
Oggi il portavoce della Casa Bianca ha ribadito: "E' chiaro che come nazione non abbiamo fatto abbastanza per fare fronte a questo flagello delle violenze legata alle armi", ha dichiarato Jay Carney. "Il presidente", ha aggiunto, "intende affrontare il problema nelle prossime settimane".
Obama ha parlato al telefono con il senatore democratico Joe Manchin che, alla luce della strage, ha ammorbidito la sua linea pro-Nra, la potente lobby delle armi, sulle armi d'assalto. "Il presidente è rincuorato da quel che ha sentito da membri del Congresso che si erano finora opposti alle misure di controllo", ha detto ancora Carney.
Tra le iniziative che stanno particolarmente a cuore a Obama c'è quella di chiudere la cosiddetta "scappatoia delle fiere delle armi", i gun-shows che consentono a individui a cui altrimenti sarebbe proibito (tossici, persone con problemi mentali, violenti in casa) di acquistare armi d'assalto senza i controlli che sarebbero obbligatori in un negozio con regolare licenza.
Affiorano, intanto, segnali significativi: oggi il fondo di private equity Cerberus ha annunciato la vendita del Freedom Group a cui fa capo Bushmaster, l'azienda che produce il fucile Ar-15 con cui Adam Lanza ha fatto la strage. L'annuncio di Cerberus, ispirato da "una tragedia spartiacque", segue a ruota la comunicazione di un importante fondo pensione californiano - il California State Teachers' Retirement System (Calstrs) - che avrebbe rivisitato i suoi investimenti nel fondo alla luce di quanto accaduto nella scuola.
Walmart, la più grande catena di distribuzione del mondo, ha tolto dal sito online la pagina dedicata al fucile della strage, mentre un'altra catena nazionale, Dick's Sporting Goods, ha ritirato fucili e pistole dai negozi dell'area di Newtown e sospeso la vendita di alcuni modelli "sportivi" semiautomatici dai punti di vendita di tutto il Paese.
A Wall Street Smith and Wesson ha guidato il ribasso generale dei titoli dell'industria delle armi da fuoco: - 10,7 prima della chiusura, seguita da Sturm Ruger, -7,20 per cento.
La misura è contro la vendita, il trasferimento, la produzione e l'importazione di un centinaio di modelli di armi d'assalto. E riguarda i fucili semi-automatici come il Bushmaster AR-15 usato da Adam Lanza, l'autore della strage di venerdì scorso nella scuola elementare Sandy Hook di Newtown, in Connecticut, in cui ha ucciso 20 bambini e sei adulti, prima di suicidarsi.
Parlando con le famiglie delle vittime, e al Paese, subito dopo la tragedia, il presidente si era impegnato ad agire per fermare la carneficina. "Nelle prossime settimane userò tutti i poteri a mia disposizione nello sforzo di prevenire tragedie come questa. Non possiamo accettare eventi così, come fossero routine", ha detto nella città colpita dal lutto, lunedì.
Oggi il portavoce della Casa Bianca ha ribadito: "E' chiaro che come nazione non abbiamo fatto abbastanza per fare fronte a questo flagello delle violenze legata alle armi", ha dichiarato Jay Carney. "Il presidente", ha aggiunto, "intende affrontare il problema nelle prossime settimane".
Obama ha parlato al telefono con il senatore democratico Joe Manchin che, alla luce della strage, ha ammorbidito la sua linea pro-Nra, la potente lobby delle armi, sulle armi d'assalto. "Il presidente è rincuorato da quel che ha sentito da membri del Congresso che si erano finora opposti alle misure di controllo", ha detto ancora Carney.
Tra le iniziative che stanno particolarmente a cuore a Obama c'è quella di chiudere la cosiddetta "scappatoia delle fiere delle armi", i gun-shows che consentono a individui a cui altrimenti sarebbe proibito (tossici, persone con problemi mentali, violenti in casa) di acquistare armi d'assalto senza i controlli che sarebbero obbligatori in un negozio con regolare licenza.
Affiorano, intanto, segnali significativi: oggi il fondo di private equity Cerberus ha annunciato la vendita del Freedom Group a cui fa capo Bushmaster, l'azienda che produce il fucile Ar-15 con cui Adam Lanza ha fatto la strage. L'annuncio di Cerberus, ispirato da "una tragedia spartiacque", segue a ruota la comunicazione di un importante fondo pensione californiano - il California State Teachers' Retirement System (Calstrs) - che avrebbe rivisitato i suoi investimenti nel fondo alla luce di quanto accaduto nella scuola.
Walmart, la più grande catena di distribuzione del mondo, ha tolto dal sito online la pagina dedicata al fucile della strage, mentre un'altra catena nazionale, Dick's Sporting Goods, ha ritirato fucili e pistole dai negozi dell'area di Newtown e sospeso la vendita di alcuni modelli "sportivi" semiautomatici dai punti di vendita di tutto il Paese.
A Wall Street Smith and Wesson ha guidato il ribasso generale dei titoli dell'industria delle armi da fuoco: - 10,7 prima della chiusura, seguita da Sturm Ruger, -7,20 per cento.