Esteri

Ultim'ora

“Abbiamo già dato più flessibilità agli Stati”. La Ue dice no alla richiesta extra di Meloni

"Bombardato un centro di ricerca".
La Siria accusa Israele

La notizia del raid non è stata confermata da Tel Aviv e Washington. Appello di Damasco ai paesi musulmani contro "l'aggressione sionista"
 

1 minuti di lettura
DAMASCO - Un attacco mirato su un centro ricerche militari, poco a Nord della capitale. "Ci hanno attaccato i jet di Israele", dice Damasco. E ora tra Siria e lo stato ebraico è crisi. Non solo diplomatica.  Il sito è localizzato a Jamraya. Né da Israele, né dagli Usa è giunto alcun commento all'accusa siriana. Mentre la Siria ha lanciato un appello a tutti i musulmani ad difendere il regime "contro l'aggressione sionista".

Secondo il governo di Damasco i caccia-bombardieri israeliani sarebbero entrati nello spazio aereo passando a nord del Monte Hermon (localizzato al confine tra Libano e Siria) volando a bassa quota per non essere intercettati dai radar. Nell'attacco, ha aggiunto l'agenzia ufficiale Sana, citando lo stato maggiore delle forze armate, sarebbero rimasti uccisi due tecnici ed altri 5 feriti.

"I jet hanno effettuato un atto di aggressione, bombardando il sito, causando danni materiali su vasta scala e distruggendo l'edificio", in quello che Damasco definisce "l'ultimo di una lunga lista di atti di aggressioni e criminali contro gli arabi e musulmani".

Damasco ha invece smentito la notizia riportata stamane di un raid contro un convoglio lungo il confine tra Siria e Libano con armi dirette alle milizie sciite di Hezbollah. I camion avrebbero trasportato batterie di sistemi anti-aerei di fabbricazione russa Sa-17 battezzate in codice Nato 'Grizzly', in grado di abbattere qualsiasi velivolo nel raggio di 50 km.

L'ultimo precedente di un attacco israeliano contro la Siria - i due Paesi sono ancora formalmente in guerra dai tempi della Guerra dei Sei Giorni del giugno 1967 quando Israele conquistò le Alture del Golan - risale a 5 anni fa. Il sei settembre del 2007 caccia-bombardieri israeliani effettuarono un raid aereo in Siria per distruggere una centrale nucleare che i tecnici nordcoreani stavano costruendo per Damasco ma che era ancora lontana dall'essere completata. Si trattava della cosiddetta operazione 'Orchard' (frutteto) che vide una squadriglia di F15 e F16 israeliani penetrare in territorio siriano e colpire l'impianto di Al-Kibar situato nella regione desertica di Deir ez-Zor al confine con la Turchia.