Esteri

Interviste, libri e "profezie":
già da mesi voci di dimissioni

L'ipotesi che Benedetto XVI valutasse l'idea di lasciare il Pontificato circolava da tempo, per quanto smentita. Vi aveva alluso lui stesso nel libro Luce del mondo di Peter Seewald e ne aveva parlato monsignor Bettazzi l'anno scorso. E c'è chi ricorda la "profezia di Malachia" sul penultimo Papa prima della fine del mondo

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UN fulmine a ciel sereno. L'annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI ha colto tutti di sorpresa, scuotendo la Chiesa e l'intera comunità cattolica. Eppure, che il Papa pensasse alle dimissioni era un'ipotesi che circolava da tempo, per quanto smentita ufficialmente.

A Die Welt il fratello Georg ha detto di essere informato della decisione da mesi. "Ero stato messo al corrente", ha detto il religioso secondo quanto riporta il sito del quotidiano tedesco. "Mio fratello si augura più tranquillità nella vecchiaia".

Dimissioni "previste" da mosignor Bettazzi. Giusto un anno fa, il 13 febbraio 2012, era stato monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, a parlarne pubblicamente in radio, durante la trasmissione Un giorno da pecora. Bettazzi aveva detto che, a suo avviso, Benedetto XVI si sarebbe potuto dimettere dopo la pubblicazione dell'ultimo libro su Gesù, dato alle stampe subito prima dell'ultimo Natale. "Penso che si senta molto stanco, basta vederlo, è uno abituato agli studi. E di fronte ai problemi che ci sono, forse anche di fronte alle tensioni che ci sono all'interno della curia, potrebbe pensare che di queste cose se ne occuperà il nuovo Papa", aveva detto. E oggi il prelato, in una videointervista al nostro sito, spiega i motivi che lo indussero a quella previsione.

Il Pontefice in crisi in Habemus Papam. Alla luce dell'annuncio di oggi, appare profetica la figura del Papa che non riesce a reggere il peso del suo ruolo e che entra in crisi, descritta al cinema da Nanni Moretti nel suo Habemus Papam.

Possibilità evocata nel libro intervista. Della possibilità di lasciare il Pontificato aveva parlato lo stesso Ratzinger nel libro intervista Luce del mondo di Peter Seewald, ha ricordato oggi padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede. In quel libro, uscito nel 2010, rispondendo a una domanda sulle sue possibili dimissioni nel mezzo delle polemiche per lo scandalo dei preti pedofili, Benedetto XVI diceva: "Quando il pericolo è grande non si può scappare. Ecco perché questo sicuramente non è il momento di dimettersi. E' proprio in momenti come questo che bisogna resistere e superare la situazione difficile. Ci si può dimettere in un momento di serenità, o quando semplicemente non ce la si fa più. Ma non si può scappare proprio nel momento del pericolo e dire 'se ne occupi un altro'".

E aggiungeva: "Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, mentalmente e spiritualmente di svolgere l'incarico affidatogli, allora ha il diritto e in talune circostanze anche il dovere di dimettersi". La scelta annunciata dal Papa oggi viene "tradotta con molta coerenza" da quanto è scritto in quel libro, ha sottolineato Lombardi.
 
Il documento anonimo tedesco. All'inizio dello scorso anno era poi circolato un documento anonimo in lingua tedesca, consegnato dal cardinale colombiano Castrillon Hoyos alla segreteria di Stato e al segretario del Papa - smentito però con nettezza dalla Santa Sede - con voci di un complotto ai danni del Papa, che alludeva alla possibilità di un attentato "entro 12 mesi" al Santo Padre o quanto meno alla sua "detronizzazione". Il documento affrontava anche il tema della successione di Ratzinger, indicando come prescelto il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. 

La profezia di Malachia. L'annuncio a sorpresa delle dimissioni imminenti di Benedetto XVI ha riportato alla mente degli studiosi di storia esoterica della Chiesa la "profezia di Malachia", che racchiude 111 (o 112, a seconda delle versioni) brevi frasi in latino indicanti altrettanti pontefici, da alcuni ritenute una premonizione attribuita a San Malachia di Armagh circa la fine del mondo.

Secondo alcune interpretazioni di questa lista, Papa Benedetto XVI sarebbe il penultimo, e l'elenco si concluderebbe con un Papa descritto come 'Petrus Romanus' il cui Pontificato, stando alla profezia, terminerà con la distruzione della città di Roma e, probabilmente, la contemporanea fine del mondo.

La profezia è ritenuta però da molti un falso del XVI secolo: in realtà sarebbe stata redatta dal falsario umbro Alfonso Ceccarelli allo scopo di influenzare i cardinali che prendevano parte al Conclave del 1590.