Esteri

Ingegnere italiano sequestrato in Nigeria,
azione rivendicata da gruppo islamico

Con un comunicato il gruppo Ansaru si attribuisce il rapimento di sette lavoratori stranieri, fra cui Silvano Trevisan. E' avvenuto a Jamaare, nello stato settentrionale di Bauchi. Terzi: "Priorità assoluta è l'incolumità degli ostaggi". La compagnia di costruzioni Setraco ritira il personale estero

2 minuti di lettura
ABUJA - C'è una rivendicazione per il sequestro dell'ingegnere italiano rapito in Nigeria: è il gruppo integralista islamico Ansaru ad attribuirsi l'azione con un comunicato. Silvano Trevisan è stato rapito insieme ad altri sei lavoratori stranieri sabato sera da un gruppo di uomini armati nel nord della Nigeria, nel corso di un attacco contro una compagnia di costruzioni, la Setraco, a Jamaare, nello stato settentrionale di Bauchi.

Trevisan, 69 anni, è originario di Santo Stino di Livenza, un comune in provincia di Venezia. Insieme a lui sono stati sequestrati altri stranieri provenienti da Regno Unito, Grecia e Libano.

In un comunicato inviato a diversi giornalisti via email, il gruppo ha annunciato di "tenere in ostaggio sette stranieri che lavorano per la Setraco". I terroristi affermano di aver compiuto il sequestro a causa delle "violazioni e atrocità perpetrate contro la religione di Allah dai paesi europei in molte nazioni, tra le quali Afghanistan e Mali".

Ansaru, costola di Boko Haram. Fondato nel 2012, Ansaru - Avanguardia per la protezione dei musulmani nell'Africa nera - è un'ala del gruppo terroristico Boko Haram, accusato di centinaia di omicidi dal 2009 e di violenti attacchi alla comunità cristiana residente nel Paese. Il movimento è salito alla ribalta dei media occidentali recentemente con il rapimento di un cittadino francese, Francis Colump. Secondo le informazioni dell'intelligence britannica, il gruppo ha coordinato in passato insieme all'Aqmi e ai Mujao anche alcune operazioni anche nel nord del Mali.

Terzi: "prioritaria incolumità ostaggi". Il governo italiano ha ribadito che considera prioritaria "la tutela assoluta dell'incolumità degli ostaggi": lo ha detto il ministro degli esteri Giulio Terzi a Bruxelles per il Consiglio Ue. "Stiamo seguendo la situazione con le autorità nigeriane e degli altri Paesi interessati, la Grecia e il Regno Unito", ha detto Terzi, "non abbiamo notizie successive al momento del sequestro ma diamo la massima attenzione con tutti gli organismi dello Stato che si occupano di queste situazioni". Nel marzo 2012 due ostaggi occidentali, uno inglese e uno italiano, vennero uccisi nel corso di un blitz condotto dai soldati britannici di cui il governo italiano non era stato informato.

Evacuato personale estero. La Setraco ha intanto evacuato tutto il suo personale dalla città nigeriana di Jamaare dove un commando ha fatto irruzione sequestrando i lavoratori stranieri. Il commando, pesantemente armato, è arrivato a bordo di cinque auto per prelevare i sette ostaggi. I lavoratori nigeriani sequestrati durante l'azione sono stati poi liberati.

L'attacco. L'attacco è stato preceduto da un assalto a una stazione di polizia e poi da una bomba esplosa vicino al posto polizia di guardia al compound della Setraco. Dopo l'esplosione della bomba i poliziotti e alcune guardie private sono uscite dal compound, uccise dai colpi di kalashnikov dei terroristi: una dozzina le vittime, tra poliziotti e guardie di sicurezza.