NEW YORK - Gli F35 tornano a volare. Il Pentagono ha rimosso lo sospensione temporanea decisa nei giorni scorsi dopo che era stata rinvenuta una frattura alla lama di una turbina a bassa pressione nel motore di un velivolo da test. Si era trattato dell'ennesimo problema segnalato sui superjet che dovrebbero sostituire anche la flotta dell'aeronautica militare italiana
Gli esami non hanno evidenziato altri problemi e hanno solo mostrato che si è trattato di un problema circoscritto al particolare tipo di utilizzo che era stato riservato a quell'esemplare. Nello specifico quel motore su cui è stata riscontrata la frattura, ha spiegato un portavoce della Pratt & Whitney, l'azienda che produce quelle turbine, aveva operato ad alte temperature quattro volte più a lungo di un tipico volo di F35.
Una rassicurazione che ha convinto il Pentagono a dare via libera alla ripresa dei voli. Del programma di acquisti di F35 da parte dell'Italia si è molto parlato soprattutto per la richiesta ribadita da più parti in campagna elettorale di sospendere l'acquisto e investire le risorse risparmiate a fini sociali. I 90 aerei che saranno consegnati all'Italia costano infatti circa 13 miliardi.
Era intervenuto in polemica anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola: quando si parla di tagliare le spese per gli F35 si dimentica "che questo governo ha già fatto una riduzione molto importante" e strutturale delle spese. "In uno dei grandi paesi dell'Alleanza in Europa - aveva aggiunto - non si può parlare confrontandosi, con tutto il rispetto, col Costarica".
Gli esami non hanno evidenziato altri problemi e hanno solo mostrato che si è trattato di un problema circoscritto al particolare tipo di utilizzo che era stato riservato a quell'esemplare. Nello specifico quel motore su cui è stata riscontrata la frattura, ha spiegato un portavoce della Pratt & Whitney, l'azienda che produce quelle turbine, aveva operato ad alte temperature quattro volte più a lungo di un tipico volo di F35.
Una rassicurazione che ha convinto il Pentagono a dare via libera alla ripresa dei voli. Del programma di acquisti di F35 da parte dell'Italia si è molto parlato soprattutto per la richiesta ribadita da più parti in campagna elettorale di sospendere l'acquisto e investire le risorse risparmiate a fini sociali. I 90 aerei che saranno consegnati all'Italia costano infatti circa 13 miliardi.
Era intervenuto in polemica anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola: quando si parla di tagliare le spese per gli F35 si dimentica "che questo governo ha già fatto una riduzione molto importante" e strutturale delle spese. "In uno dei grandi paesi dell'Alleanza in Europa - aveva aggiunto - non si può parlare confrontandosi, con tutto il rispetto, col Costarica".