NUOVA DELHI - Sonia Gandhi ha accusato oggi l'Italia di "un inaccettabile tradimento" per la vicenda dei due marò accusati dell'omicidio di due pescatori. Nel discorso tenuto oggi davanti al Partito del Congresso, Gandhi ha dichiarato che sosterrà ogni iniziativa volta a far rientrare in India i due fucilieri della Marina militare italiana incriminati.
"La sfida del governo italiano sulla vicenda dei due marò e il suo tradimento degli impegni presi davanti alla nostra Corte suprema sono totalmente inaccettabili", ha detto il presidente del partito di governo. "Nessun paese può, dovrebbe, o sarà autorizzato a sottovalutare l'India", ha aggiunto nel suo discorso.
"Bisogna adottare tutte le misure per fare in modo che l'impegno assunto dal governo italiano davanti alla corte suprema venga rispettato", ha continuato la leader politica di origine italiana. L'intervento della Gandhi arriva dopo che la scorsa settimana era stata accusata da un leader locale del principale partito di opposizione di "cospirare" per aiutare i due marò.
Sulla vicenda interviene oggi anche l'Unione europea. "Le limitazioni della libertà di movimento per l'ambasciatore italiano in India vanno contro gli obblighi internazionali stabiliti dalla convenzione di Vienna", ha affermato il portavoce dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton. In un comunicato pubblicato oggi a Bruxelles, si ricorda "che la convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche la pietra angolare dell'ordine giuridico internazionale deve essere rispettata in ogni circostanza". "Qualunque limitazione della libertà di movimento dell'ambasciatore d'Italia - afferma ancora la nota - sarebbe contraria agli obblighi internazionali stabiliti dalla convenzione".