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Papa Francesco prepara la Gmg
"A luglio tutti a Rio de Janeiro"

Anche Bergoglio rinnoverà il rito lanciato da Wojtyla e confermato da Ratzinger. Da oggi inizia il conto alla rovescia verso l'appuntamento di quest'estate in Sudamerica di ANDREA GUALTIERI
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CITTA' DEL VATICANO  -  L'appuntamento è fissato per la prossima estate a Rio de Janeiro. Ai giovani di tutto il mondo papa Francesco ha raccomandato di prepararsi. E sono migliaia, solo in Italia, che stanno già guardando ai giorni tra il 23 e il 28 luglio, quando si rinnoverà il rito lanciato da Giovanni Paolo II e proseguito poi con Benedetto XVI.

Quella con Francesco sarà la tredicesima edizione internazionale della Giornata mondiale della gioventù. Un'esperienza iniziata nel 1986 a Roma, quando il pontefice polacco convocò i ragazzi sulla scia dell'anno santo del 1984 e dell'anno internazionale della gioventù indetto nel 1985 dall'Onu. Fu subito un successo, replicato da allora con cadenza annuale a livello diocesano nella domenica delle Palme e a livello internazionale con una periodicità variabile ma con la costante della presenza del pontefice. Una consuetudine che oggi papa Francesco ha confermato di voler risp…
CITTA' DEL VATICANO  -  L'appuntamento è fissato per la prossima estate a Rio de Janeiro. Ai giovani di tutto il mondo papa Francesco ha raccomandato di prepararsi. E sono migliaia, solo in Italia, che stanno già guardando ai giorni tra il 23 e il 28 luglio, quando si rinnoverà il rito lanciato da Giovanni Paolo II e proseguito poi con Benedetto XVI.

Quella con Francesco sarà la tredicesima edizione internazionale della Giornata mondiale della gioventù. Un'esperienza iniziata nel 1986 a Roma, quando il pontefice polacco convocò i ragazzi sulla scia dell'anno santo del 1984 e dell'anno internazionale della gioventù indetto nel 1985 dall'Onu. Fu subito un successo, replicato da allora con cadenza annuale a livello diocesano nella domenica delle Palme e a livello internazionale con una periodicità variabile ma con la costante della presenza del pontefice. Una consuetudine che oggi papa Francesco ha confermato di voler rispettare.

Ci sarà anche lui in Brasile, a pochi mesi dall'elezione. Così come nel 2005 ci fu Benedetto XVI nella sua Germania, quattro mesi dopo essere salito al soglio di Pietro, per rispettare l'appuntamento di Colonia fissato dal suo predecessore. In quell'occasione si contarono circa un milione e duecentomila giovani pellegrini da quasi 200 nazioni. 500mila si incontrarono a Sydney tre anni dopo, mentre due milioni accorsero a Madrid nell'estate 2011. Cifre che si sommano a quelle impressionanti della generazione Wojtyla: si stima che circa 15 milioni abbiano partecipato alle giornate mondiali della gioventù insieme al pontefice polacco, con le significative esperienze di Manila, dove si contarono tra i 4 e i 5 milioni di ragazzi, e di Roma, dove arrivarono per il giubileo oltre due milioni di giovani.

Oggi Francesco ha rilanciato l'impegno: "A luglio a Rio", ha scandito nell'Angelus, augurando "buon cammino a tutti". E in effetti nelle diocesi il cammino di preparazione è già iniziato. Proprio per la domenica delle Palme sono stati programmati iniziative e raduni, come quello che ha attirato ieri a Capri ragazzi da tutta la Campania.
Altri appuntamenti si vivranno poi in contemporanea alle giornate di Rio, per chi non potrà affrontare il viaggio fino in Brasile. I luoghi simbolo che sono stati già scelti sono Caravaggio per la Lombardia, Salerno per la Campania, Maratea per la Basilicata, Chioggia per il Triveneto. Proprio in questi giorni è stata presentata la versione italiana dell'inno che farà da sottofondo alla Gmg: il testo è stato adattato da Valerio Ciprì del gruppo musicale del Gen Rosso  -  autore di numerosi musical e di canti utilizzati per le messe  -  e l'esecuzione canora è curata da Valerio Baggio.

"Voi ci portate la gioia della fede e ci dite che dobbiamo vivere con un cuore giovane, sempre, anche a 70 e 80 anni" ha detto oggi papa Francesco, durante l'omelia, rivolgendosi ai ragazzi che sventolavano i ramoscelli d'ulivo in piazza San Pietro. Tredici anni fa, a Roma, Giovanni Paolo II recitò un detto polacco: "Chi sta con i giovani resta sempre giovane". Fu una delle frasi che restarono nell'immaginario collettivo dei ragazzi. Ora, però, inizia l'era di papa Bergoglio. Che dice: "Voi giovani avete una parte importante nella festa della fede". E raccomanda: tocca a voi "dire al mondo che è buono seguire Gesù, che è buono il messaggio di Gesù, che è buono uscire da se stessi, dalle periferie del mondo per seguire Gesù".