Esteri

Egitto, fece satira su Morsi:
arrestato (e liberato) il comico Youssef

Soprannominato il "Jon Stewart" del Cairo, l'autore satirico era stato fermato ieri per insulti all'islam e al presidente. Interrogato per cinque ore, mentre fuori dalla procura si radunava una folla di sostenitori, è stato rilasciato dietro pagamento di una pesante cauzione

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IL CAIRO - Il comico egiziano Bassem Youssef, accusato di avere insultato l'islam e il presidente Mohamed Morsi, è stato liberato in cambio di una cauzione di 15mila lire egiziane, circa 1.700 euro, e dopo aver sostenuto cinque ore di interrogatorio. Lo scrive Al Arabiya online, citando fonti giudiziarie.

Youssef, il cui arresto era stato ordinato ieri, si è recato oggi alla procura generale, per essere interrogato. Nei suoi confronti sono state sporte diverse denunce, dato che la sua trasmissione satirica prende in giro i politici egiziani, in particolare i fratelli musulmani e i salafiti. Decine di suoi sostenitori si sono raccolti fuori dalla sede della procura per accoglierlo e manifestare in suo favore.

Secondo i critici del governo, il presidente Morsi e i gruppi politici islamisti stanno aumentando la pressione nella campagna di intimidazione dei loro oppositori. Il mandato d'arresto per il comico ha infatti seguito quelli per cinque noti attivisti anti-governativi, accusati di aver istigato la violenza. Dall'interno della procura, Yousseff ha scritto diverse volte sul suo profilo Twitter. In un post ha affermato ironicamente: "Mi hanno chiesto il colore dei miei occhi. Davvero". Già molto conosciuto e seguito - i media Usa lo hanno già definito il Jon Stewart d'Egitto, paragonandolo al popolare conduttore satirico-politico americano - Youssef può ora contare su una notorietà ancora maggiore. Youssef tiene incollati ogni settimana gli egiziani davanti alla tv con 'El Bernameg' ('Lo spettacolo'), trasmesso dal canale satellitare Cbc.

Il procuratore Mohammed el-Sayed Khalifa ha dichiarato al giornale Al-Ahram online di essere a conoscenza di 28 querele contro il comico, con l'accusa di aver insultato l'islam, deriso le preghiere, denigrato Morsi agli occhi del mondo e del popolo egiziano. In un episodio del suo show, Youssef schernisce gli ex militanti che ora fanno invece parte dei ranghi della scena politica egiziana. In un'altra parte prende in giro un islamista, dicendo: "Chiunque può formare un gruppo nel nome della religione, assassinare nel nome della religione, e poi ops! Pentirsi e digiunare per tre mesi e tutto passa nel nome della religione".