PORT LOUIS - Si aggrava il bilancio delle forti inondazioni che hanno colpito l'isola di Mauritius. Sono già dieci le vittime causate delle piogge torrenziali abbattutesi sabato su Port Louis, capitale dell'isola principale dell'arcipelago nell'Oceano indiano. Sei corpi sono stati ritrovati in un tunnel pedonale nel centro della città, un settimo in un giardino e altri due in un parcheggio sotterraneo. Una decima persona è deceduta per un attacco cardiaco.
La Farnesina ha reso noto che non risultano italiani coinvolti nella calamità. Secondo quanto riferito dal console onorario d'Italia, si sottolinea dal ministero degli Esteri, le inondazioni hanno colpito prevalentemente la capitale, senza provocare problemi nelle zone turistiche.
LE FOTO
Sulla stampa locale, testimoni parlano di una "valanga d'acqua", una cosa mai vista negli ultimi decenni. Nella capitale il traffico è completamente paralizzato, insieme ai servizi pubblici. Enormi masse di acqua e fango hanno invaso le strade, rovesciando auto e bloccando migliaia di automobilisti.
Più di quattro ore di forti piogge, iniziate sabato alle dieci del mattino, hanno allagato in particolare la capitale e la zona di Wilhems Plaines. E sono molte le critiche dei cittadini rivolte alle autorità per non aver predisposto misure necessarie ad evitare la tragedia: "Avevamo previsto maltempo e pioggia, ma non di tale intensità e in un periodo di tempo così ristretto", ha dichiarato Balraj Dumputh, direttore dei servizi meteorologici mauriziani. Lunedì sarà lutto nazionale.
Già nel febbraio scorso violente inondazioni avevano colpito queste isole paradiso dei vacanzieri di tutto il mondo, causando diversi danni. Ma, in quell'occasione non c'erano state vittime. Nel 2008, invece, morirono quattro persone a causa di inondazioni, sempre nel mese di marzo.
La Farnesina ha reso noto che non risultano italiani coinvolti nella calamità. Secondo quanto riferito dal console onorario d'Italia, si sottolinea dal ministero degli Esteri, le inondazioni hanno colpito prevalentemente la capitale, senza provocare problemi nelle zone turistiche.
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Sulla stampa locale, testimoni parlano di una "valanga d'acqua", una cosa mai vista negli ultimi decenni. Nella capitale il traffico è completamente paralizzato, insieme ai servizi pubblici. Enormi masse di acqua e fango hanno invaso le strade, rovesciando auto e bloccando migliaia di automobilisti.
Più di quattro ore di forti piogge, iniziate sabato alle dieci del mattino, hanno allagato in particolare la capitale e la zona di Wilhems Plaines. E sono molte le critiche dei cittadini rivolte alle autorità per non aver predisposto misure necessarie ad evitare la tragedia: "Avevamo previsto maltempo e pioggia, ma non di tale intensità e in un periodo di tempo così ristretto", ha dichiarato Balraj Dumputh, direttore dei servizi meteorologici mauriziani. Lunedì sarà lutto nazionale.
Già nel febbraio scorso violente inondazioni avevano colpito queste isole paradiso dei vacanzieri di tutto il mondo, causando diversi danni. Ma, in quell'occasione non c'erano state vittime. Nel 2008, invece, morirono quattro persone a causa di inondazioni, sempre nel mese di marzo.