Esteri

Siria, Ong: "Oltre 150 morti tra civili e bambini".
Monti a Londra con ministri degli Esteri del G8

Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani gran parte delle vittime hanno subito esecuzioni:  "E' stato un massacro". Da luglio 2012  i bombardamenti hanno colpito forni e ospedali causando almeno 4.300 vittime. Il premier arrivato a Lancaster House: sul tavolo dossier siriano

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BEIRUT - Sono almeno 150 persone, 48 delle quali civili, morte ieri nei combattimenti in Siria. Tra loro anche tre bambini. In 51 hanno perso la vita nella provincia di Daraa, nel sud. Si tratta di 26 civili, 16 ribelli e 9 membri delle forze del regime secondo quando ha detto l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) che ha sede nel Regno Unito. L'organizzazione ha spiegato che gran parte delle vittime hanno subito vere e proprie esecuzioni, messe in atto senza sosta da ieri sera. E' stato un "massacro", hanno detto i Comitati locali di coordinamento (Lcc), "la maggior parte è avvenuto nella cittadina di Sanamein". E nella notte un elicottero ha sferrato un attacco lanciando 5 missili nella Valle della Bekaa, al confine tra Siria e Libano, causando un ferito. Il governo dimissionario libanese ha protestato ufficialmente per i sempre più frequenti raid aerei effettuati dall'aviazione di Damasco in territorio libanese e per il lancio di colpi di mortaio provenienti dalla Siria contro località libanesi.

La guerra che sta divorando la Siria sembra non aver fine. Secondo il rapporto 'Death from the skies' dell'Osservatorio i bombardamenti aerei dell'aviazione siriana hanno colpito forni, ospedali e altri obiettivi civili, causando oltre 4.300 morti. "I raid ordinati dal governo, che uccidono in maniera deliberata e indiscriminata civili, sembrano rientrare in una strategia di attacchi multipli e sistematici contro la popolazione civile che noi giudichiamo crimini contro l'umanità", ha detto l'organizzazione, sottolineando come "le persone che commettono intenzionalmente violazioni gravi del diritto bellico sono colpevoli di crimini di guerra".

Le indagini sono state effettuate in zone controllate dai ribelli in tre province siriane, e hanno trovato prove di bombardamenti contro quattro panetterie, due ospedali e altri obiettivi civili. "Villaggio dopo villaggio abbiamo incontrato una popolazione terrorizzata dall'aviazione - ha sottolineato il ricercatore Ole Solvang - questi raid illegali del regime di Bashar al Assad, uccidono e feriscono numerosi civili e mirano a causare distruzione, terrore e sfollamento della popolazione". Citando una rete di attivisti, l'Osservatorio ha assicurato che "i raid aerei hanno ucciso oltre 4.300 persone in tutta la Siria a partire dal luglio 2012", data dell'inizio degli attacchi aerei.

L'appello alla comunità internazionale è a che si adoperi per mettere fine alle violazioni in corso: "Governi e aziende smettano subito di vendere o fornire armi, munizioni e materiale alla Siria, alla luce delle prove schiaccianti del fatto che il governo siriano sta commettendo crimini contro l'umanità, fino a quando la Siria non smetterà di commettere questi crimini".

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, in veste di ministro degli Esteri ad interim, è arrivato a Lancaster House, la sede di rappresentanza del Foreign Office a Londra, dove prende il via questa mattina la seconda e ultima giornata della riunione dei ministri degli Esteri del G8. Il vertice, presieduto dal ministro britannico, William Hague, è dominato dai temi di strettissima attualità come gli sviluppi sulla crisi innescata dalla Corea del Nord e quella siriana. Ieri Monti, a margine della riunione, aveva insieme ad altri colleghi del G8 incontrato esponenti e leader dell'opposizione siriana, tra cui il premier del governo ad interim siriano Ghassan Hitto. All'Italia il compito oggi di introdurre la discussione sulle primavere arabe.