Esteri

Caso marò, udienza rinviata al 25 aprile

Doveva tenersi oggi. La Corte suprema indiana deve decidere le modalità del processo a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

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NEW DELHI - E' stata rinviata a giovedì prossimo l'udienza della Corte suprema indiana sul caso dei due marò italiani fissata per oggi per decidere le modalità del processo. "Si tratta di una decisione complessa per i giudici chiamati a pronunciarsi sulla delicata questione se affidare le indagini all'anti-terrorismo (Nia) oppure alla polizia criminale (Cbi)", hanno spiegato i difensori dei due fucilieri. Quando è stato annunciato il rinvio, in aula era presente anche l'ambasciatore italiano, Daniele Mancini.

Poco più di un anno fa, era il 19 febbraio 2012, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, furono arrestati in India dalla polizia di Kerala per l'omicidio di due pescatori indiani. Lo scorso 16 aprile, l'Italia aveva presentato un 'affidavit' (memoria) in cui contestava la decisione di New Delhi di affidare il caso alla Nia e di ricorrere a una severa legge (Sua Act del 2002) concepita per lottare contro il terrorismo in acque internazionali e che prevede la pena di morte in caso di omicidio.

Secondo la memoria, l'iniziativa del governo indiano "è contraria e completamente in conflitto con le specifiche direttive prive di ambiguità contenute nella sentenza della Corte Suprema del 18 gennaio". In questa occasione la Corte aveva ordinato il trasferimento degli atti processuali dal Kerala a un 'tribunale ad hoc' che doveva essere costituito dal governo.