Esteri

Attentato Boston, il piano originario:
un attacco suicida il 4 luglio

Secondo il New York Times, i fratelli Tsarnaev avevano inizialmente preso in esame la possibilità di colpire durante la festa dell'Indipendenza. Poi la fabbricazione degli ordigni è stata più facile e veloce del previsto e hanno deciso di entrare in azione il giorno della maratona

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NEW YORK - Dzokhar Tsarnaev, il più giovane dei due fratelli ceceni responsabili dell'attentato alla maratona di Boston, ha detto agli investigatori che lui e suo fratello Tamerlan, rimasto ucciso in una sparatoria con la polizia, avevano inizialmente preso in esame la possibilità di compiere un attentato suicida, il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza e festa nazionale degli Stati Uniti. Lo riferisce il New York Times, secondo cui Dzokhar Tsarnaev ha rivelato che la fabbricazione degli ordigni, compresi quelli nelle pentole a pressione utilizzate sul traguardo della maratona, fu però più facile e veloce del previsto, e pertanto i due fratelli decisero di anticipare l'attentato, al 15 aprile, giorno della gara e, in Massachusetts, Patriots Day.

I media americani hanno inoltre precisato che i tre studenti dell'università frequentata da Dzokhar Tsarnaev arrestati mercoledì sono stati incriminati per aver cercato di ostacolare le indagini sull'amico, sottraendo dalla sua stanza un computer e un suo zainetto, contenente fuochi d'artificio svuotati della polvere esplosiva. Azamat Tazhayakov, Dias Kadyrbayev e Robel Phillipos hanno cercato di far sparire quegli oggetti subito dopo che l'Fbi aveva pubblicato le foto di Dzokhar insieme al fratello indicandoli come sospetti per l'attentato in cui avevano perso la vita tre persone, tra le quali un bambino di otto anni, e oltre 260 erano rimaste ferite.

Il britannico Daily Mail ha invece riferito di una lettera che nel 2012 le autorità saudite avrebbero inviato a quelle statunitensi per avvertire dei comportamenti sospetti di Tamerlan Tsarnaev, al quale Riad nel dicembre del 2011 aveva negato il visto per recarsi in pellegrinaggio alla Mecca. Il giornale ha citato un funzionario saudita che avrebbe avuto visione diretta del documento. Secca la smentita della Casa Bianca, affidata alla portavoce Caitlin Hayden: "Noi ed altre agenzie del governo americano che gestiscono questo tipo di informazioni non abbiamo notizie riguardo ad una lettera di questo tipo".

Mentre le indagini proseguono, il corpo di Tamerlan Tsarnaev è stato preso in consegna da un'agenzia funebre incaricata dalla famiglia. Sia la vedova, Katherine Russel, che la famiglia d'origine avevano fatto sapere nei giorni scorsi che avrebbero richiesto la salma non appena il medico legale e le autorità giudiziarie avessero dato il nullaosta.