Esteri

Londra, arrestato con accuse di stupro
il vicepresidente della Camera dei Comuni

Nigel Evans, 55 anni, esponente di punta del partito conservatore, è stato fermato dalla polizia perché indiziato di violenza sessuale nei confronti di due giovani uomini. Rilasciato su cauzione, dovrà tornare alla stazione di polizia il19 giugno

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LONDRA - Dopo la Bbc, il parlamento di Westminster: un'altra sacra istituzione britannica viene travolta da uno scandalo di abusi sessuali. Questa volta l'accusa è contro un deputato conservatore, Nigel Evans, 55 anni, vicepresidente della Camera dei Comuni: è stato arrestato stamattina nella sua abitazione di Pendleton, nel Lancashire, con l'imputazione di avere stuprato e commesso violenze sessuali contro due ragazzi, due giovani uomini di circa vent'anni. I fatti si sono svolti tra il 2009 e due mesi or sono. Il primo ministro David Cameron e il presidente della camera John Bercow sono stati immediatamente informati del suo arresto. Evans, in serata, è stato rilasciato dopo alcune ore di interrogatorio. Lo ha riferitoce Sky News, spiegando che il 55enne è stato rilasciato su cauzione, senza che siano state presentate nei suoi confronti accuse formali. Dovrà tornare alla stazione di polizia il 19 giugno.

La polizia ha invitato chiunque "abbia subito abusi sessuali, o ne sia a conoscenza, a farsi avanti con la fiducia che le forze dell'ordine investigheranno seriamente, con delicatezza e fino in fondo" accuse di questo genere: un commento che lascia intendere che potrebbero esserci altri casi di questo genere, riferiti ad Evans o ad altri parlamentari.

Lo scandalo segue gli abusi venuti alla luce nei mesi scorsi all'interno della Bbc, dove prima un noto presentatore di programmi musicali, Jimmy Savile, defunto qualche anno fa, venne imputato di decine di stupri e violenze di natura sessuali; poi anche altre personalità televisive, attori, giornalisti, agenti di personaggi dello show business sono stati arrestati o incriminati con imputazioni simili. Per decenni un clima di omertà aveva apparentemente permesso che la Bbc, la "zietta" come la chiamano affettuosamente gli inglesi, diventasse un luogo di violenze sessuali perpetrate nell'impunità più assoluta. Forse è stata proprio la scoperta di questo vaso di Pandora, reso possibile dalla decisione delle vittime di parlare, anche dopo molti anni e addirittura decenni dopo i fatti, a convincere i due ragazzi a farsi avanti e ad accusare il vicepresidente del parlamento.

Fonti del governo esprimono "shock" per la notizia dell'arresto di Evans, che ha ricoperto vari incarichi di responsabilità all'interno del partito conservatore. Tutti lo descrivono come un parlamentare energico ed esemplare, che si faceva apprezzare anche dall'opposizione. Lo scandalo diventa un nuovo motivo di imbarazzo per il primo ministro Cameron, dopo la sconfitta subita dal suo partito nelle elezioni amministrative di questa settimana. Tra calo dei consensi e crisi economica, molti predicono che difficilmente i Tories riusciranno a mantenere il potere nelle legislative in programma fra due anni esatti. E un deputato conservatore accusato di stupro di due ragazzi non aiuterà certo il premier a risalire nei sondaggi. Ma, al di là della politica, il Regno Unito appare di colpo come un paese dove i più deboli, che siano donne o uomini, vengono spietatamente abusati sessualmente da chi detiene qualche tipo di potere.

Nel 2010 Evans dichiarò pubblicamente la propria omosessualità con un'intervista al Mail on Sunday, affermando di avere subito ricatti dai propri "nemici politici" e di essere stanco di "vivere nella menzogna". "Sono sicuro che ci sono altri deputati gay che vorrebbero parlare della propria sessualità ma non lo fanno per timore delle conseguenze", aveva detto Evans in quella occasione, augurandosi che la sua decisione servisse da esempio e che altri facessero la sua scelta di dichiararsi.