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Elisabetta non andrà al summit Commonwealth
E' la prima volta in 40 anni. Al suo posto Carlo

La regina d'Inghilterra rinuncia a partire per il vertice nello Sri Lanka. Per ora non ha alcuna intenzione di abdicare, seguendo l'esempio della sovrana d'Olanda. Ma il figlio avrà più visibilità 
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LONDRA- Domani andrà come ogni anno in parlamento, per il tradizionale discorso a camere riunite in cui presenta le proposte di legge del "suo" governo (anche se non è stata lei a sceglierle, ma così vuole la forma). E tuttavia da oggi la regina Elisabetta rinuncia a una parte delle sue funzioni: per la prima volta in quarant'anni, la sovrana ha deciso di non andare a presiedere il summit annuale del Commonwealth, l'associazione che raccoglie le ex-colonie britanniche. Il vertice si svolgerà in novembre nello Sri Lanka e la casa reale ha pensato che, a 87 anni di età, Sua Maestà debba smetterla di affrontare viaggi così lunghi e pesanti. Al suo posto ci sarà, anche questa è la prima volta, il principe Carlo, che alla bella età di 64 anni comincia dunque a fare, se non il re, almeno il "vicerè".

Fonti di Buckingham Palace negano che la notizia sia sintomo di un qualche malessere: Elisabetta …
LONDRA- Domani andrà come ogni anno in parlamento, per il tradizionale discorso a camere riunite in cui presenta le proposte di legge del "suo" governo (anche se non è stata lei a sceglierle, ma così vuole la forma). E tuttavia da oggi la regina Elisabetta rinuncia a una parte delle sue funzioni: per la prima volta in quarant'anni, la sovrana ha deciso di non andare a presiedere il summit annuale del Commonwealth, l'associazione che raccoglie le ex-colonie britanniche. Il vertice si svolgerà in novembre nello Sri Lanka e la casa reale ha pensato che, a 87 anni di età, Sua Maestà debba smetterla di affrontare viaggi così lunghi e pesanti. Al suo posto ci sarà, anche questa è la prima volta, il principe Carlo, che alla bella età di 64 anni comincia dunque a fare, se non il re, almeno il "vicerè".

Fonti di Buckingham Palace negano che la notizia sia sintomo di un qualche malessere: Elisabetta II, sebbene reduce da una fastidiosa gastroenterite che il mese scorso l'ha costretta a un ricovero  in ospedale, non è malata. Ma proprio perché sta bene di salute e perché intende continuare a regnare il più a lungo possibile, se non fino alla morte, la regina avrebbe accettato di limitare le attività più faticose, per "preservare meglio la monarchia", dice all'Evening Standard uno dei suoi portavoce, ovvero per conservare meglio se stessa, che è la stessa cosa, essendo sul trono da più di sessant'anni. Dunque la rinuncia al volo fino in Estremo Oriente non significa affatto che Elisabetta si prepari a seguire l'esempio della regina d'Olanda, per abdicare in favore di un figlio che aspetta da tempo la corona; al contrario, non farà più certi voli perché non vuole ritrovarsi costretta ad abdicare.

Ciò non toglie che dare più mansioni, poteri e visibilità a Carlo sia anche un modo di preparare un passaggio di consegne che prima o poi è destinato ad avvenire, sempre che i Windsor non ci ripensino e saltino un turno nella dinastia, facendo ereditare lo scettro al nipote di Elisabetta, e figlio di Carlo, il principe William, assai più popolare del padre, specie da quando è sposato con Kate Middleton, che in luglio darà un figlio a lui e un altro erede alla monarchia britannica. Oltre a inviare Carlo al summit del Commonwealth, la regina lo vorrà al suo fianco, domani, per la sontuosa cerimonia d'apertura del parlamento; e oltre a Carlo, che mancava l'appuntamento da 17 anni, ci sarà anche sua moglie Camilla, e per lei è la prima volta. Alla sua maniera, insomma, la regina lascia spazio agli altri membri più importanti della famiglia reale. Pur restando fermamente sul trono, anche senza fare più i voli a lungo raggio: una rinuncia ben comprensibile, a 87 anni.