CITTA' DEL VATICANO - Dal Vaticano un importante impegno nella lotta al riciclaggio. L'Autorità di
Informazione Finanziaria (Aif) della Santa Sede ha firmato oggi un Memorandum d'intesa a Washington con il Financial Crimes Enforcement Network (Fincen), la sua controparte alla U.S. Department of Treasury, il Dipartimento del Tesoro americano. L'obiettivo è scambiare informazioni finanziarie nell'ambito degli sforzi per rispettare le norme internazionali contro riciclaggio di denaro e il finanziamento di gruppi terroristici.
L'intesa è stata firmata a Washington da René Bruelhart, direttore dell'Autorità d'informazione finanziaria della Santa Sede, e da Jennifer Shasky Calvery della Financial Crimes Enforcement Network (Fincen) del dipartimento del Tesoro. Si tratta del quarto accordo di questo tipo siglato dal Vaticano con un governo straniero. Il comitato Moneyval del Consiglio d'Europa, che sta valutando la trasparenza finanziaria della Santa Sede, ha notato che il Vaticano non ha potuto condividere molte informazioni perché era obbligato a sottoscrivere prima accordi bilaterali del genere.
Informazione Finanziaria (Aif) della Santa Sede ha firmato oggi un Memorandum d'intesa a Washington con il Financial Crimes Enforcement Network (Fincen), la sua controparte alla U.S. Department of Treasury, il Dipartimento del Tesoro americano. L'obiettivo è scambiare informazioni finanziarie nell'ambito degli sforzi per rispettare le norme internazionali contro riciclaggio di denaro e il finanziamento di gruppi terroristici.
L'intesa è stata firmata a Washington da René Bruelhart, direttore dell'Autorità d'informazione finanziaria della Santa Sede, e da Jennifer Shasky Calvery della Financial Crimes Enforcement Network (Fincen) del dipartimento del Tesoro. Si tratta del quarto accordo di questo tipo siglato dal Vaticano con un governo straniero. Il comitato Moneyval del Consiglio d'Europa, che sta valutando la trasparenza finanziaria della Santa Sede, ha notato che il Vaticano non ha potuto condividere molte informazioni perché era obbligato a sottoscrivere prima accordi bilaterali del genere.