Crisi, il Papa: "Serve riforma, aiuti ai poveri.
E si scaglia contro corruzione ed evasione
Bergoglio riceve gli ambasciatori e parla dei problemi di chi è più in difficoltà: "Troppa precarietà, conseguenze funeste". E ancora : "Denaro è idolo, c'è una tirannia delle leggi del mercato". Prima, alla messa a Santa Marta, aveva criticato i "cristiani da salotto", chiedendo di "dare fastidio alle cose della Chiesa che sono troppo tranquille"
CITTA' DEL VATICANO - Papa Francesco denuncia la tirannia delle leggi di mercato, chiede rifome e aiuti concreti per chi è più in difficoltà. Troppa gente vive in condizioni di precarietà con conseguenze funeste, denuncia Bergoglio incontrando gli ambasciatori che hanno presentato oggi le lettere credenziali. E, sempre parlando di crisi, si scaglia contro la corruzione: "una corruzione tentacolare e un'evasione fiscale egoista, che hanno assunto dimensioni mondiali".
Ricevendo nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano gli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana, Berogoglio ha parlato dei mercati finanziari: "Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l'indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d'acquisto reale". "La volont&…
Ricevendo nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano gli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana, Berogoglio ha parlato dei mercati finanziari: "Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l'indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d'acquisto reale". "La volont&…
CITTA' DEL VATICANO - Papa Francesco denuncia la tirannia delle leggi di mercato, chiede rifome e aiuti concreti per chi è più in difficoltà. Troppa gente vive in condizioni di precarietà con conseguenze funeste, denuncia Bergoglio incontrando gli ambasciatori che hanno presentato oggi le lettere credenziali. E, sempre parlando di crisi, si scaglia contro la corruzione: "una corruzione tentacolare e un'evasione fiscale egoista, che hanno assunto dimensioni mondiali".
Ricevendo nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano gli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana, Berogoglio ha parlato dei mercati finanziari: "Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l'indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d'acquisto reale". "La volontà di potenza e di possesso - ha sottolineato Francesco - è diventata senza limiti".
Il denaro è diventato un "idolo", continua Bergoglio. "Ideologie promuovono la autonomia assoluta dei mercati e speculazione finanziaria". C'è una "tirannia invisibile, a volte virtuale" delle leggi del mercato, continua il Papa, che chiede "una riforma finanziaria" e aiuto ai poveri.
"Va riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste", dice ancora il Papa. "La paura e la disperazione - denuncia - prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi, la gioia di vivere va diminuendo, l'indecenza e la vilenza sono in aumento, la povertà diventa più evidente".
Prima, durante la messa a Santa Marta, il pontefice si era detto contro i "cristiani da salotto", "educati", ma senza "fervore apostolico", invitando a chiedere allo Spirito Santo "che ci dia la grazia di dare fastidio alle cose che sono troppo tranquille nella Chiesa; la grazia di andare avanti verso le periferie esistenziali".
Di cristiani con zelo apostolico, ha detto il pontefice secondo gli stralci dell'omelia pubblicati dalla Radiovaticana, la Chiesa "ha tanto bisogno", "non soltanto in terra lontana, nelle chiese giovani, nei popoli che ancora non conoscono Gesù Cristo, ma qui in città, in città proprio, hanno bisogno di questo annuncio di Gesù Cristo. Dunque chiediamo allo Spirito Santo questa grazia dello zelo apostolico, cristiani con zelo apostolico. E se diamo fastidio, benedetto sia il Signore. Avanti, come dice il Signore a Paolo: 'Coraggio'".
Ricevendo nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano gli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana, Berogoglio ha parlato dei mercati finanziari: "Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. Inoltre, l'indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini dal loro potere d'acquisto reale". "La volontà di potenza e di possesso - ha sottolineato Francesco - è diventata senza limiti".
Il denaro è diventato un "idolo", continua Bergoglio. "Ideologie promuovono la autonomia assoluta dei mercati e speculazione finanziaria". C'è una "tirannia invisibile, a volte virtuale" delle leggi del mercato, continua il Papa, che chiede "una riforma finanziaria" e aiuto ai poveri.
"Va riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste", dice ancora il Papa. "La paura e la disperazione - denuncia - prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi, la gioia di vivere va diminuendo, l'indecenza e la vilenza sono in aumento, la povertà diventa più evidente".
Prima, durante la messa a Santa Marta, il pontefice si era detto contro i "cristiani da salotto", "educati", ma senza "fervore apostolico", invitando a chiedere allo Spirito Santo "che ci dia la grazia di dare fastidio alle cose che sono troppo tranquille nella Chiesa; la grazia di andare avanti verso le periferie esistenziali".
Di cristiani con zelo apostolico, ha detto il pontefice secondo gli stralci dell'omelia pubblicati dalla Radiovaticana, la Chiesa "ha tanto bisogno", "non soltanto in terra lontana, nelle chiese giovani, nei popoli che ancora non conoscono Gesù Cristo, ma qui in città, in città proprio, hanno bisogno di questo annuncio di Gesù Cristo. Dunque chiediamo allo Spirito Santo questa grazia dello zelo apostolico, cristiani con zelo apostolico. E se diamo fastidio, benedetto sia il Signore. Avanti, come dice il Signore a Paolo: 'Coraggio'".