VATICANO - Una messa per la vita il 16 giugno alle 10.30. A presiederla sarà Papa Francesco. La liturgia rappresenta uno dei principali appuntamenti dell'Anno della Fede e sarà preceduta da un raduno dal titolo: "Credendo abbiano la vita". Sabato 15 alle ore 20.30 per via della Conciliazione ci sarà, inoltre, una fiaccolata silenziosa per richiamare l'attenzione sul tema della vita umana e del suo valore.
"Lo abbiamo chiamato l'incontro dell'Evangelium vitae - afferma il presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione - dal titolo dell'Enciclica di Giovanni Paolo II che proclama il diritto-dovere dei credenti di difendere la vita dal momento del concepimento fino al suo tramonto. E attesta tutta la grande tematica che si sviluppa intorno all'impegno della Chiesa sulla promozione, rispetto e difesa della dignità della vita umana".
"L'iniziativa offrirà ai credenti sparsi per il mondo - spiega il presule - l'opportunità di sentirsi rappresentati in questo momento di comunione tra le tante forze che si dedicano al "Vangelo della vita". E a Francesco quella di "rivolgere il suo messaggio e la sua attenzione anche ai tanti malati presenti alla celebrazione".
Diversi i gruppi che hanno confermato la loro adesione, provenienti da Italia, Usa, Germania, Giappone, Ungheria, Romania, Spagna, Francia, Canada, Nuova Zelanda, Argentina, Gran Bretagna, Belgio, Slovacchia, Costa Rica, Portogallo e Australia.
"Lo abbiamo chiamato l'incontro dell'Evangelium vitae - afferma il presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione - dal titolo dell'Enciclica di Giovanni Paolo II che proclama il diritto-dovere dei credenti di difendere la vita dal momento del concepimento fino al suo tramonto. E attesta tutta la grande tematica che si sviluppa intorno all'impegno della Chiesa sulla promozione, rispetto e difesa della dignità della vita umana".
"L'iniziativa offrirà ai credenti sparsi per il mondo - spiega il presule - l'opportunità di sentirsi rappresentati in questo momento di comunione tra le tante forze che si dedicano al "Vangelo della vita". E a Francesco quella di "rivolgere il suo messaggio e la sua attenzione anche ai tanti malati presenti alla celebrazione".
Diversi i gruppi che hanno confermato la loro adesione, provenienti da Italia, Usa, Germania, Giappone, Ungheria, Romania, Spagna, Francia, Canada, Nuova Zelanda, Argentina, Gran Bretagna, Belgio, Slovacchia, Costa Rica, Portogallo e Australia.