Maltempo, emergenza in Europa centrale:
almeno 12 le vittime, quasi 20 mila sfollati
Sei morti nella Repubblica Ceca, tre in Germania, due in Austria e uno in Svizzera. Danni ingentissimi. Praga è ostaggio della Moldava. A Passau il Danubio ha raggiunto i 12,5 metri, livello mai toccato negli ultimi 500 anni
ROMA - Almeno 12 morti, quasi 20 mila sfollati, danni ingentissimi. Questo il bilancio, per il momento, dell'eccezionale ondata di maltempo e delle alluvioni che stanno mettendo in ginocchio l'Europa centrale. Repubblica Ceca, Germania e Austria sono in stato di emergenza. E l'Unione europea promette aiuti.
Sei persone hanno perso la vita e oltre ottomila hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nella Repubblica Ceca. La situazione è particolarmente preoccupante a Praga: la città è letteralmente ostaggio della Moldava, il culmine della piena è atteso per questa mattina. Il fiume è straripato in alcune zone del centro, nell'isola di Kampa, sotto il Ponte Carlo, chiuso per i pedoni. Molte arterie sono state chiuse al traffico e migliaia di animali sono stati portati via dallo zoo, per evitare che si ripeta la drammatica situazione creatasi nel 2002. Quindicimila vigili del fuoco e duemila soldati sono all'opera per i soccorsi.
In Germania tre vi…
Sei persone hanno perso la vita e oltre ottomila hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nella Repubblica Ceca. La situazione è particolarmente preoccupante a Praga: la città è letteralmente ostaggio della Moldava, il culmine della piena è atteso per questa mattina. Il fiume è straripato in alcune zone del centro, nell'isola di Kampa, sotto il Ponte Carlo, chiuso per i pedoni. Molte arterie sono state chiuse al traffico e migliaia di animali sono stati portati via dallo zoo, per evitare che si ripeta la drammatica situazione creatasi nel 2002. Quindicimila vigili del fuoco e duemila soldati sono all'opera per i soccorsi.
In Germania tre vi…
ROMA - Almeno 12 morti, quasi 20 mila sfollati, danni ingentissimi. Questo il bilancio, per il momento, dell'eccezionale ondata di maltempo e delle alluvioni che stanno mettendo in ginocchio l'Europa centrale. Repubblica Ceca, Germania e Austria sono in stato di emergenza. E l'Unione europea promette aiuti.
Sei persone hanno perso la vita e oltre ottomila hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nella Repubblica Ceca. La situazione è particolarmente preoccupante a Praga: la città è letteralmente ostaggio della Moldava, il culmine della piena è atteso per questa mattina. Il fiume è straripato in alcune zone del centro, nell'isola di Kampa, sotto il Ponte Carlo, chiuso per i pedoni. Molte arterie sono state chiuse al traffico e migliaia di animali sono stati portati via dallo zoo, per evitare che si ripeta la drammatica situazione creatasi nel 2002. Quindicimila vigili del fuoco e duemila soldati sono all'opera per i soccorsi.
In Germania tre vittime e oltre diecimila cittadini costretti ad andarsene dalle loro case in Baviera, Sassonia, Turingia e Sassonia Anhalt, nell'Est e nel Sud del Paese. Un record storico viene segnato nella città di Passau (quella 'dei tre fiumi'), dove il Danubio ha raggiunto i 12,5 metri, livello mai toccato negli ultimi 500 anni. Mobilitati anche 1760 militari dell'esercito federale, oltre a 500 agenti di polizia e 1800 soccorritori del Technisce Hilfswerk. "Lo sforzo in atto è enorme", ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, annunciando che la stessa cancelliera si recherà domani nelle zone più colpite per "rendersi conto personalmente della situazione".
E c'è già chi, maliziosamente, vede nelle alluvioni una nuova chance elettorale per Frau Merkel, come lo furono "gli stivali di gomma" dell'ex cancelliere Gerhard Schroeder nell'emergenza del luglio 2002: fu lui stesso in un'intervista ad ammettere che non ne fu certo danneggiato. Il portavoce di Merkel scuote la testa a chi cita le urne: ovvio che la cancelliera debba dare il suo contributo in questo momento difficile.
In Austria hanno perso la vita due persone. Le alluvioni hanno provocato danni ingenti a case e terreni coltivati. Scuole chiuse e inondazioni di vasta portata in Tirolo a Salisburgo e in Alta e Bassa Austria. Centri come Melk e Schaerding sono ritenuti ad alto rischio: in quest'ultima località trenta case sono state travolte dall'acqua fino ai primi piani e la gente è stata tratta in salvo da soccorritori in barca che l'ha fatta uscire dalle finestre. Anche qui il livello dell'acqua del Danubio e dell'Inn continua a salire in modo allarmante. La situazione, stando alle previsioni meteo dovrebbe migliorare solo questa sera.
Una vittima del maltempo si segnala infine in Svizzera.
I Paesi colpiti avranno dieci giorni di tempo per formulare le richieste di aiuto a Bruxelles, ma il commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn già garantisce aiuti a Praga, Berlino e Vienna.
Sei persone hanno perso la vita e oltre ottomila hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nella Repubblica Ceca. La situazione è particolarmente preoccupante a Praga: la città è letteralmente ostaggio della Moldava, il culmine della piena è atteso per questa mattina. Il fiume è straripato in alcune zone del centro, nell'isola di Kampa, sotto il Ponte Carlo, chiuso per i pedoni. Molte arterie sono state chiuse al traffico e migliaia di animali sono stati portati via dallo zoo, per evitare che si ripeta la drammatica situazione creatasi nel 2002. Quindicimila vigili del fuoco e duemila soldati sono all'opera per i soccorsi.
In Germania tre vittime e oltre diecimila cittadini costretti ad andarsene dalle loro case in Baviera, Sassonia, Turingia e Sassonia Anhalt, nell'Est e nel Sud del Paese. Un record storico viene segnato nella città di Passau (quella 'dei tre fiumi'), dove il Danubio ha raggiunto i 12,5 metri, livello mai toccato negli ultimi 500 anni. Mobilitati anche 1760 militari dell'esercito federale, oltre a 500 agenti di polizia e 1800 soccorritori del Technisce Hilfswerk. "Lo sforzo in atto è enorme", ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, annunciando che la stessa cancelliera si recherà domani nelle zone più colpite per "rendersi conto personalmente della situazione".
E c'è già chi, maliziosamente, vede nelle alluvioni una nuova chance elettorale per Frau Merkel, come lo furono "gli stivali di gomma" dell'ex cancelliere Gerhard Schroeder nell'emergenza del luglio 2002: fu lui stesso in un'intervista ad ammettere che non ne fu certo danneggiato. Il portavoce di Merkel scuote la testa a chi cita le urne: ovvio che la cancelliera debba dare il suo contributo in questo momento difficile.
In Austria hanno perso la vita due persone. Le alluvioni hanno provocato danni ingenti a case e terreni coltivati. Scuole chiuse e inondazioni di vasta portata in Tirolo a Salisburgo e in Alta e Bassa Austria. Centri come Melk e Schaerding sono ritenuti ad alto rischio: in quest'ultima località trenta case sono state travolte dall'acqua fino ai primi piani e la gente è stata tratta in salvo da soccorritori in barca che l'ha fatta uscire dalle finestre. Anche qui il livello dell'acqua del Danubio e dell'Inn continua a salire in modo allarmante. La situazione, stando alle previsioni meteo dovrebbe migliorare solo questa sera.
Una vittima del maltempo si segnala infine in Svizzera.
I Paesi colpiti avranno dieci giorni di tempo per formulare le richieste di aiuto a Bruxelles, ma il commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn già garantisce aiuti a Praga, Berlino e Vienna.