Esteri

Usa: Prism, il grande fratello del web

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'Prism' è la fonte principale delle informazioni che le agenzie di intelligence forniscono nel rapporto che ogni mattina viene consegnato al presidente degli Stati Uniti. E' stato citato 1.447 volte nel rapporto al presidente solo lo scorso anno.

Il programma creato dall'intelligence americana è entrato nei server di nove giganti della Rete e ne ha tirato fuori, secondo il Washington Post, "audio, video, fotografie, e-mail, documenti, password e username per continuare a tracciare nel tempo l'attività degli americani sulla rete" ma "focalizzandosi sul traffico di comunicazione straniero, che spesso utilizza i server statunitensi.

Si tratta di Microsoft, Yahoo, Google, Facebook, Paltalk, AOL, Skype, YouTube e Apple. Ma le società in questione negano. "Nessun accesso diretto ai nostri server" è il coro unanime delle aziende, secondo The Guardian, ma solo - come previsto dalla legge - risposte a specifiche richieste legali su singoli individui.

Quando ci arriva una richiesta del genere, la valutiamo attentamente e forniamo informazioni compatibili con quanto la legge prescrive", ha spiegato Joe Sullivan, capo della sicurezza di Facebook, mentre Steve Dowling, portavoce di Apple, tiene a precisare di "non aver mai sentito parlare" di "Prism".

The Guardian ha avuto accesso a un file Powerpoint della Nsa con 41 slides, con tanto di loghi delle aziende interessate, in cui si parla di raccolta di dati su basi legali ma con "l'assistenza dei providers americani"
 
Dietro questo software potrebbe esserci una startup californiana finanziata dalla Cia e dal Pentagono. Palantir, prendendo il nome dalla roccia magica del Signore degli Anelli che permette la visione a distanza, include tra i suoi prodotti un software chiamato Prism, proprio come il programma di spionaggio. Il software permette di integrare rapidamente banche dati esterne, esattamente il tipo di azione che la agenzia di intelligence americana avrebbe posto in atto su siti come Facebook e Google. La startup, che ha una valutazione da 5 miliardi di dollari e impiega ex 007 come Michael Leiter, è in grado di raccogliere una marea di dati disparati restituendo all'utilizzatore una storia completa. "A seconda di cosa pensi in materia di libertà civili e sicurezza nazionale, la tecnologia di Palantir è spaventosa o eroica", aveva scritto nel 2011 Business Week in un articolo sulla società di Silicon Valley.