Esteri

Siria, attacco ad Aleppo.
Regime: "Uccise decine di ribelli"

L'attacco delle forze di Assad è stato lanciato cinque giorni dopo che l'esercito di Damasco ha ripreso il controllo di Qusayr. In settimana la Casa Bianca dovrebbe decidere se fornire armi allo schieramento anti-Assad

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DAMASCO - "Decine" di ribelli sono stati uccisi e "centinaia" feriti o catturati nella prima giornata di un'offensiva delle forze lealiste denominata "Tempesta del nord' per riprendere il controllo di Aleppo, la più grande città della Siria. Ne danno notizia fonti del regime.

L'attacco delle forze di lealiste è stato lanciato cinque giorni dopo che l'esercito di Damasco e le milizie sciite libanesi di Hezbollah hanno ripreso il controllo di Qusayr, città in posizione strategica a dieci chilometri dal confine libanese.

Intanto, fonti dell'amministrazione Usa hanno anticipato che nei prossimi giorni la Casa Bianca discuterà
se fornire o meno armi all'opposizione siriana. La decisione dovrebbe arrivare in settimana.

Ribelli giustiziano 15enne. Un quindicenne è stato giustiziato davanti alla sua famiglia da alcuni ribelli siriani legati a una cellula islamista. Il ragazzo, di nome Mohammed Qataa, era accusato di aver pronunciato un commento giudicato blasfemo. E' stato ucciso ad Aleppo, dove in passato - fa sapere Al Jazeera citando attivisti locali - aveva preso parte a diverse manifestazioni contro il presidente Bashar al-Assad.

Bomba danneggia furgone in Libano. Un furgone diretto in Siria è stato leggermente danneggiato nell'esplosione di una bomba sul ciglio di una strada nella valle di Bekaa, nell'est del Libano. Lo riferiscono ufficiali della sicurezza libanese, aggiungendo che il veicolo ha proseguito il viaggio ed è entrato in territorio siriano. Nessuno sarebbe rimasto ferito nella deflagrazione. La società libanese è profondamente divisa sulla guerra civile in Siria e militanti che fanno parte di vari gruppi religiosi combattono al fianco del regime di Damasco e dell'opposizione armata. Il gruppo sciita Hezbollah si è schierato con il governo del presidente Assad e negli ultimi mesi ha assunto un ruolo sempre più attivo nel conflitto, aiutando l'esercito a riprendere la città di Qusayr. Nelle ultime settimane diversi razzi sono stati sparati dalla Siria verso le roccaforti di Hezbollah nel nordest del Libano.