Daniele Stefanini, ammaccato ma libero. Come si sente?
"Ho qualche livido ma ora sto bene. Ho avuto molta paura, soprattutto perché non parlavo il turco e i poliziotti di Istanbul non parlavano inglese".
Che cosa stava facendo quando l'hanno aggredita?
"Il mio mestiere. Scattavo foto. Nulla di più. M'hanno strappato la macchina fotografica, sbattuto a terra e preso a schiaffi e pedate. Poi m'hanno spruzzato addosso lo spray urticante".
Che cosa è successo dopo?
"Sono stato portato in questura. Lì ho visto tanti ragazzi pestati malamente, con occhi tumefatti,
nasi spaccati. Ce n'era uno con una vertebra spaccata e un altro con una tibia rotta che hanno passato la notte in cella".
Come l'hanno trattata dopo l'arresto?
"Hanno approfittato del fatto che non capivo il turco. Mi saltavano sui piedi, mi davano pizzicotti, mi prendevano a schiaffi".
E la sua macchina fotografica, l'ha ritrovata?
"Scomparsa. Il materiale fotografico non so dove sia andato a finire. È stato ritrovato soltanto un teleobiettivo, la macchina fotografica l'hanno fatta volare via, prima di cominciare a pestarmi".
Ritornerà a coprire la rivolta turca?
"Sì, penso di sì. Mi hanno ridato il passaporto e nulla mi impedisce di tornare in quel Paese. Sono stato sfortunato. La prossima volta, spero che vada un po' meglio".
"Ho qualche livido ma ora sto bene. Ho avuto molta paura, soprattutto perché non parlavo il turco e i poliziotti di Istanbul non parlavano inglese".
Che cosa stava facendo quando l'hanno aggredita?
"Il mio mestiere. Scattavo foto. Nulla di più. M'hanno strappato la macchina fotografica, sbattuto a terra e preso a schiaffi e pedate. Poi m'hanno spruzzato addosso lo spray urticante".
Che cosa è successo dopo?
"Sono stato portato in questura. Lì ho visto tanti ragazzi pestati malamente, con occhi tumefatti,
nasi spaccati. Ce n'era uno con una vertebra spaccata e un altro con una tibia rotta che hanno passato la notte in cella".
Come l'hanno trattata dopo l'arresto?
"Hanno approfittato del fatto che non capivo il turco. Mi saltavano sui piedi, mi davano pizzicotti, mi prendevano a schiaffi".
E la sua macchina fotografica, l'ha ritrovata?
"Scomparsa. Il materiale fotografico non so dove sia andato a finire. È stato ritrovato soltanto un teleobiettivo, la macchina fotografica l'hanno fatta volare via, prima di cominciare a pestarmi".
Ritornerà a coprire la rivolta turca?
"Sì, penso di sì. Mi hanno ridato il passaporto e nulla mi impedisce di tornare in quel Paese. Sono stato sfortunato. La prossima volta, spero che vada un po' meglio".