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Venezuela, contro il crimine si fa jogging in 300

A Caracas la criminalità ha raggiunto livelli altissimi. Anche correre per le strade e i giardini è pericoloso, soprattutto la mattina presto o la sera. Ecco allora l'idea è di un'associazione di appassionati che tramite i social network organizza corse di gruppo fino a 300 partecipanti

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Per l’alto numero di omicidi e di violenze per le strade, a Caracas è consigliabile fare jogging in gruppo, ancora meglio se composto da 300 partecipanti.

L’idea di Runners Venezuela, un’organizzazione di amanti della corsa serale, nasce dalla volontà di non rinunciare alla passione per il jogging nonostante i preoccupanti dati sulla criminalità venezuelana, che conferiscono alla capitale della Repubblica Bolivariana il triste primato di città più violenta del mondo.

La scelta, quindi, è quella di non isolarsi, ma di riunirsi e procedere insieme. “Come già sapete domani correremo per 10, 15 e 20 chilometri verso il monte Avila”, è uno dei appuntamenti postati su Twitter dal gruppo, che per non lasciare indietro nessuno programma una corsa a tappe in giro per la città.

“La gente di Caracas è disposta a fare di tutto pur di vivere una vita normale”, scrive il Washington Post su questa vicenda. Uno studio dell’istituto Gallup riportato dal quotidiano statunitense rivela che il 10% dei cittadini venezuelani interpellati ha detto di aver avuto un parente o un amico ucciso o rapito nei 12 mesi precedenti.

Per le strade delle principali città del Venezuela, infatti, è frequente il “rapimento rapido”: vengono sequestrate persone spesso appartenenti alla classe media e liberate in poco tempo sotto pagamento di un riscatto relativamente modesto. Il fenomeno, scrive il Washington Post, è così diffuso che molti venezuelani portano con se’ il pigiama quando vanno a cena da amici per non rincasare da soli in tarda sera.

Alle crescenti richieste di soluzioni contro il crimine, il neo-presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dispiegato truppe dell’esercito nei punti nevralgici delle città, allo scopo di coadiuvare la polizia, secondo un disegno già attuato dal predecessore Hugo Chavez. Ma per gli esperti non è questa la strategia vincente in una città come Caracas dove, secondo i dati di Active Peace,  ogni 100 mila abitanti si registrano 122 omicidi all’anno, un numero 30 volte più alto di quello registrato a New York.

Ma i runners non si perdono d’animo, e nonostante le difficoltà continuano a correre: “Ci prendiamo cura l’uno dell’altro - ha raccontato al Washington Post Arturo Hidalgo, 41anni - facciamo in modo che nessuno perda di vista il gruppo”.