WASHINGTON - Dopo mesi di battaglia legislativa, il Senato americano ha approvato la riforma dell'immigrazione, fortemente voluta da Barack Obama e attesa da anni da oltre 11 milioni di immigrati irregolari in gran parte messicani. Il testo passa ora alla Camera che la esaminerà nei prossimi mesi. Un voto definitivo dovrebbe arrivare entro agosto, prima della pausa estiva. "Yes we can!", hanno gridato dalle tribune del pubblico decine di attivisti dopo l'annuncio del voto (68 contro 32) di un testo di rilevanza storica.
Il voto finale ha leggermente deluso i sostenitori della riforma, che avevano individuato un tetto di 70 voti favorevoli come necessario per fare pressione sulla Camera dei rappresentanti, più conservatrice. La riforma prevede un percorso di regolarizzazione di 11 milioni di immigrati illegali, oltre che un investimento da 40 miliardi di dollari da distribuire in 10 anni per rafforzare il confine meridionale degli Stati Uniti e combattere l'entrata illegale dal Messico. "Il Senato ha fatto il suo compito. Ora tocca alla Camera completare il lavoro. E approvare una riforma migratoria necessaria all'America", ha commentato Barack Obama.
Sulla riforma hanno buttato tutta la loro influenza i pesi massimi del partito democratico, a cominiciare dall'ex presidente Usa Bill Clinton che oggi dal suo seguitissimo account Twitter ha lanciato l'hashtag 'TimeIsNow', come dire 'è arrivato il momento', per spingere sulla riforma migratoria. "Sono ottimista - cinguetta l'ex presidente - sulla riforma. Farà l'America più forte".
Il voto finale ha leggermente deluso i sostenitori della riforma, che avevano individuato un tetto di 70 voti favorevoli come necessario per fare pressione sulla Camera dei rappresentanti, più conservatrice. La riforma prevede un percorso di regolarizzazione di 11 milioni di immigrati illegali, oltre che un investimento da 40 miliardi di dollari da distribuire in 10 anni per rafforzare il confine meridionale degli Stati Uniti e combattere l'entrata illegale dal Messico. "Il Senato ha fatto il suo compito. Ora tocca alla Camera completare il lavoro. E approvare una riforma migratoria necessaria all'America", ha commentato Barack Obama.
Sulla riforma hanno buttato tutta la loro influenza i pesi massimi del partito democratico, a cominiciare dall'ex presidente Usa Bill Clinton che oggi dal suo seguitissimo account Twitter ha lanciato l'hashtag 'TimeIsNow', come dire 'è arrivato il momento', per spingere sulla riforma migratoria. "Sono ottimista - cinguetta l'ex presidente - sulla riforma. Farà l'America più forte".