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Il Royal baby si fa attendere.
William a Londra accanto a Kate

Era proprio sabato 13, secondo indiscrezioni, il giorno previsto per il parto. Davanti all'ospedale un esercito di giornalisti. Pronta una suite da 6.500 sterline a notte
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LONDRA  -  Oggi doveva essere il D-day: il giorno delle doglie. E così non è stato, almeno fino ad ora. Ma il conto alla rovescia per l'arrivo del "royal baby" sembra giunto alle ultime battute: il principe William ha lasciato ieri la base dell'Air Force in Galles dove serve come elicotterista e stamane è rimasto a Londra al fianco di Kate, pronto ad accompagnarla in ospedale non appena sarà arrivato il momento giusto.

Domani William, insieme a suo fratello minore Harry, sarebbe atteso da un impegno sportivo-mondano, una partita di polo vicino alla capitale: in teoria la sua presenza in campo è confermata, ma dipende dalle condizioni della moglie. Il principe ha infatti preso due settimane di licenza, "di "paternità" come si chiama ufficialmente, per essere con lei durante il parto e nei primi giorni di vita del bebè reale.

Era stato Buckingham Palace a indicare come "metà luglio" la da…
LONDRA  -  Oggi doveva essere il D-day: il giorno delle doglie. E così non è stato, almeno fino ad ora. Ma il conto alla rovescia per l'arrivo del "royal baby" sembra giunto alle ultime battute: il principe William ha lasciato ieri la base dell'Air Force in Galles dove serve come elicotterista e stamane è rimasto a Londra al fianco di Kate, pronto ad accompagnarla in ospedale non appena sarà arrivato il momento giusto.

Domani William, insieme a suo fratello minore Harry, sarebbe atteso da un impegno sportivo-mondano, una partita di polo vicino alla capitale: in teoria la sua presenza in campo è confermata, ma dipende dalle condizioni della moglie. Il principe ha infatti preso due settimane di licenza, "di "paternità" come si chiama ufficialmente, per essere con lei durante il parto e nei primi giorni di vita del bebè reale.

Era stato Buckingham Palace a indicare come "metà luglio" la data per il lieto evento; e secondo le indiscrezioni la data esatta era proprio sabato 13. Ma nessuno  -  al di fuori della famiglia reale  -  sa ovviamente quando sia iniziata la gravidanza ed è quindi impossibile prevedere con certezza quando terminerà. Tutto pare però indicare che sia questione di pochissimo, forse qualche giorno, forse ore. Dipende anche da madre natura, ovviamente, e si sa che, in caso di eventuali ritardi, i sanitari intervengono per indurre la nascita.

Kate ha scelto di avere un parto naturale: ha 31 anni, è in ottima forma e in buona salute, le nausee che hanno travagliato i primi mesi di gravidanza, provocando un breve ricovero in ospedale (durante il quale la telefonata di due dj australiani che fecero credere di essere la regina Elisabetta provocò il tragico suicidio di un'infermiera cascata nella burla), sono dimenticate. Per lei è pronta una suite da 6500 sterline a notte (la prima, le seguenti costa "solo" 2500 sterline l'una), completa di tivù a cristalli liquidi, accesso al web in wifi e champagne in frigo.

Davanti alla Lindo Wing del St. Mary's Hospital, l'ala privata dell'ospedale londinese dove Kate starebbe dunque per entrare (lo stesso in cui Diana mise al mondo William e Harry), continuano a stazione decine di fotoreporter e giornalisti in attesa.

A ogni sirena di ambulanza scattano pronti a riprendere, sebbene sia probabile che la principessa arriverà in auto privata e passerà da un'entrata posteriore, per sfuggire ai flash dei paparazzi, che William non sopporta considerandoli responsabili della morte di sua madre Diana.

Con loro attende tutta la nazione, e per estensione il resto del mondo: certo i 15 paesi del Commonwealth, inclusi Canada e Australia, di cui il neonato diventerà un giorno capo di stato, quando salirà al trono ora occupato da Elisabetta II, dopo Carlo e dopo William: appena nato, sarà il terzo in linea per raccogliere lo scettro, facendo immediatamente retrocedere di una posizione Harry, che in compenso potrebbe fargli da padrino, oltre che da zio.

I genitori hanno preferito non sapere in anticipo il sesso del nascituro: vogliono una sorpresa anche loro, o così almeno ha fatto sapere palazzo reale. Sarà William a comunicarlo con una telefonata alla nonna e poi al resto della famiglia, introducendo un elemento di modernità in un antico cerimoniale, che sarà comunque in parte rispettato: un messo porterà a Buckingham Palace un foglio di carta con l'annuncio della nascita, il sesso del bebè, il nome che gli è stato imposto, il peso e qualche altra caratteristica, e il foglio sarà poi appeso ai cancelli del palazzo, proprio come si usava una volta, prima che esistessero televisione, telefonini e internet, per comunicare la notizia al popolo.

Vedremo se Facebook e Twitter bruceranno il messo, e magari anche la telefonata di William alla regina, arrivando per primi. A proposito del nome, i bookmaker danno le quote da settimane: Alexandra, Charlotte ed Elizabeth, i favoriti per una femmina; George, James e Louis per un maschio. Ieri si è saputo che la zecca di Stato emetterà una moneta d'argento celebrativa da 5 sterline in onore del neonato, e che vi sarà raffigurato San Giorgio che sfida il dragone: è il simbolo dell'Inghilterra, ma chissà se alla zecca non hanno informazioni privilegiate, il Daily Telegraph si domanda se è il segno che il bebè sarà maschio e verrà chiamato appunto George.

Di certo c'è che quella monetina d'argento sarà solo la prima di una pioggia di soldi generata dal piccolo principe: si calcola che, tra souvenir, turismo e fiumi di birra per festeggiarlo, il "royal baby" porterà 250 milioni di sterline (300 milioni di euro) nelle casse della Gran Bretagna. Un motivo in più per attenderlo con trepidazione, in tempi come questi.