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Papa a Castel Gandolfo solo per l'Angelus.
E già si rivolge ai giovani per la GMG di Rio

Bergoglio non si è fermato nella residenza sui Colli Albani per le vacanze. Ha incontrato gli abitanti ed è stato accompagnato in una fattoria dove vengono prodotti latte, uova e ortaggi di ANDREA GUALTIERI
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DA CASTEL GANDOLFO il Papa guarda a Rio de Janeiro e ricorda che la Giornata mondiale della gioventù è ormai vicina: "Io partirò tra otto giorni  -  ha detto - ma molti giovani partiranno per il Brasile anche prima. Preghiamo per questo grande pellegrinaggio, il Signore guidi i passi dei partecipanti e apra il loro cuore".
Il Papa è arrivato sui colli Albani ma non si è fermato per le vacanze: la sua è stata una visita di un giorno per prendere possesso della residenza pontifica che non aveva avuto modo di esplorare il 23 marzo, quando Bergoglio salì solo per incontrare Benedetto XVI. In quell'occasione viaggiò in elicottero e dedicò al Papa emerito tutto il tempo a disposizione. Stavolta il percorso lo ha compiuto con un'auto e non si è trattato nemmeno di una delle vetture di rappresentanza, ma solo di una berlina blu, la stessa utilizzata per raggiungere l'aeroporto di Ciampino prima del viaggi…
DA CASTEL GANDOLFO il Papa guarda a Rio de Janeiro e ricorda che la Giornata mondiale della gioventù è ormai vicina: "Io partirò tra otto giorni  -  ha detto - ma molti giovani partiranno per il Brasile anche prima. Preghiamo per questo grande pellegrinaggio, il Signore guidi i passi dei partecipanti e apra il loro cuore".
Il Papa è arrivato sui colli Albani ma non si è fermato per le vacanze: la sua è stata una visita di un giorno per prendere possesso della residenza pontifica che non aveva avuto modo di esplorare il 23 marzo, quando Bergoglio salì solo per incontrare Benedetto XVI. In quell'occasione viaggiò in elicottero e dedicò al Papa emerito tutto il tempo a disposizione. Stavolta il percorso lo ha compiuto con un'auto e non si è trattato nemmeno di una delle vetture di rappresentanza, ma solo di una berlina blu, la stessa utilizzata per raggiungere l'aeroporto di Ciampino prima del viaggio a Lampedusa. E la mattinata, prima dell'Angelus recitato davanti al portone e di fronte ad una piazza gremita di abitanti del paese e pellegrini, è stata riservata alla conoscenza della gente del posto.

Ha iniziato dagli amministratori locali e dal personale della curia di Albano guidata dal vescovo Marcello Semeraro, il presule che è stato scelto come segretario per il collegio degli 8 cardinali che consiglieranno il Papa nella riforma vaticana. Rispondendo ai saluti, Francesco ha invitato a "trattare tutti con amore" ad "aprire le porte alla speranza" e ad "operare per la pace, sempre". Poi ha incontrato i dipendenti delle ville pontificie, 55 persone per metà tecnici e per metà addetti ai giardini e alla fattoria. Sono stati loro a guidarlo nelle aree verdi, fino alla fattoria dove, secondo una consuetudine inaugurata sotto Pio XI, vengono prodotti latte, uova, frutta e ortaggi.

Per il Papa, però, quest'estate non ci sarà tempo di rilassarsi nei 55 ettari di giardini. Il pontefice che il 22 giugno scorso, per dedicarsi ai suoi impegni di lavoro, ha disertato il concerto nell'aula Paolo VI, non andrà nemmeno a riposarsi nei mesi di luglio e agosto, spezzando una tradizione ormai consolidata. L'unica concessione riguarda la cancellazione delle udienze generali del mercoledì in tutto il mese di luglio, ma anche questo appuntamento riprenderà regolarmente dal 7 agosto in Vaticano. Per il resto, niente montagne, niente Castel Gandolfo. E sui colli non arriverà nemmeno Benedetto XVI che continuerà la sua vita riservata nel monastero Mater Ecclesiae. Francesco tornerà solo il 15 agosto in quello che Wojtyla chiamava il "Vaticano due". E in quell'occasione celebrerà la messa in pubblico, con i fedeli ai quali oggi ha rivolto gli auguri per la festa patronale di san Bonaventura che ricorre lunedì: "Vorrei mandarvi una torta - ha detto - ma non so se la faranno tanto grande". Bergoglio ha scherzosamente dialogato con la folla anche quando un boato ha salutato il suo riferimento alla Giornata mondiale della gioventù: "Si vede che ci sono tanti giovani d'età  -  ha commentato il Papa, sottolineando l'entusiasmo collettivo  -  ma tutti siete giovani di cuore: complimenti".

Alla gente il Papa ha poi ricordato la parabola del buon samaritano: è lui, ha rimarcato, "l'esempio dell'amore per il prossimo, perché ha soccorso non andando a giudicare tutto e tutti". Un passaggio che arriva nella scia della visita a Lampedusa di lunedì scorso. "I samaritani  -  ha insistito Bergoglio  -  erano disprezzati a causa di diverse tradizioni religiose, eppure, a differenza di sacerdote e levita, quell'uomo mette in pratica la volontà di Dio che vuole la misericordia più che i sacrifici". E, secondo Francesco, un uomo che ha incarnato in pieno il Vangelo del buon samaritano è san Camillo de Lellis, patrono degli ammalati e degli operatori sanitari. Oggi, ha ricordato il pontefice, si apre il quarto centenario della sua morte che culminerà nel 2014. E nel nome del fondatore dei camilliani e dei ministri dei malati, il Papa ha lanciato un appello ai medici, agli infermieri e a coloro che lavorano negli ospedali e nelle case di cura: "Siate come lui buoni samaritani".